Il dolore
Pagliuca: «Chiuso un mese nerissimo»
FORTE DEI MARMI. Non ha assistito al match dalla panchina, ma di fatto è come se in campo ci fosse stato anche lui: Guido Pagliuca si è infatti sbracciato, ha urlato e ha inviato indicazioni ai suoi...
FORTE DEI MARMI. Non ha assistito al match dalla panchina, ma di fatto è come se in campo ci fosse stato anche lui: Guido Pagliuca si è infatti sbracciato, ha urlato e ha inviato indicazioni ai suoi nerazzurri dai margini del "Necchi Balloni", appena fuori dalla recinzione dove la società gli aveva predisposto (per rendergli più agevole il soggiorno lontano dalla panchina) una sedia, misura che già la Lucchese - ai tempi in cui era sotto la sua guida - aveva attuato per il vulcanico tecnico spesso vittima di espulsioni da parte degli arbitri. E alla fine, negli spogliatoi, è corso a festeggiare anche lui insieme ai suoi ragazzi e al resto dello staff tecnico che l'ha sostituito materialmente a bordo campo una vittoria liberatoria dopo un mese di amarezze, tra pareggi limitanti e la debacle di Savona. «Potevamo anche chiuderla prima - dichiara Pagliuca, con un sorriso soddisfatto sulle labbra - ma è stata una vittoria caparbia, in cui i ragazzi hanno dimostrato tutto il loro valore. E devo anche ringraziare tutto lo staff che mi assiste perché pur senza di me in campo hanno fatto un ottimo lavoro. Abbiamo inaugurato questo nuovo campo al meglio e con una vittoria importantissima per il morale, più che per la classifica: dopo la prima sconfitta subita da quando sono qui al Real, riuscire a dare prova di una reazione del genere è sintomo di grande unione dentro e fuori dal campo. È un mese che ingeriamo bocconi amari, per cui questi tre punti sono una grande iniezione di fiducia e ci portano quasi a metà del nostro cammino per la salvezza».
Sul cammino del Real Forte si prospetta ora la trasferta in casa della capolista Gavorrano e poi il derbissimo apuo-versiliese con la Massese. «Ora riposiamoci, da martedì torniamo a lavorare in vista delle prossime partite: sarà dura ma ci proveremo. Io ho scontato la squalifica e domenica sarò in panchina a dare man forte ai ragazzi, e già questa è una nota positiva: a Savona, ne sono convinto, è anche perché è mancato il mio sostegno che la squadra non ha dato il massimo».
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