Gioco
Paolo Lorenzi nel motore di un Tennis Italia a mille
Il numero 40 del mondo arriva oggi a Forte per iniziare gli allenamenti Debutterà contro Genova: basta un pari per prendersi la semifinale scudetto
FORTE. Individuare le potenziali fonti di disturbo col dovuto anticipo, per prevenirle e disinnescarle, è un processo mentale che non si attua con l’improvvisazione. Servono metodo e predisposizione. Il Tennis Italia ha vinto tutte e quattro le partite della Serie A1 sin qui disputate perché non le ha sottovalutate, affrontandole con l’atteggiamento di chi sa che supponenza e presunzione non sono ideali alleati di chi vuole prendersi il tricolore o, nel caso dei versiliesi, conservarlo.
La semifinale playoff è lì ad un passo. Contro il Tennis Club Genova domenica potrà bastare anche un pareggio, così da rendere ininfluente la trasferta di Bassano del 20 novembre. Il confronto con i liguri catalizzerà, più di altre volte, l'attenzione di tifosi e appassionati, perché proprio in quell’occasione debutterà Paolo Lorenzi, numero 40 al mondo, il migliore tra gli italiani attualmente in circolazione. Ha sposato con entusiasmo il progetto del Tennis Italia ed il suo apporto, ora che la stagione del tennis è ormai agli sgoccioli, intende darlo concretamente, non solo a parole. Giungerà oggi a Forte dei Marmi. Comincerà ad allenarsi sui campi in rosso del circolo di via dell’Acqua giusto per prendere confidenza. Uno meticoloso come lui è abituato a non lasciare nulla al caso. Mai. Entusiasmo e curiosità gravitano attorno all’ambiente versiliese, senza che però ciò rappresenti motivo di distrazione dal vero obiettivo da centrare evitando imprevisti e sgraditi rinvii.
«Siamo tutti felici per l’esordio di Paolo, ma al tempo stesso dobbiamo mantenere alta la concentrazione per non commettere passi falsi. Sotto questo punto di vista c'è massima tranquillità, perché tutti i ragazzi sono animati da un profondo senso di responsabilità e scenderanno in campo per ottenere la qualificazione alla semifinale playoff», mette in chiaro patron Sergio Marrai. Che sia soddisfatto per l'inizio di campionato della sua squadra, è scontato. Per le vittorie ed per il modo in cui sono giunte. «A Pavia il vero pericolo era rappresentato da una superficie a noi poco congeniale. Ma con allenamenti intensi e mirati abbiamo aggirato anche questo ostacolo. Tornare a giocare sulla terra rossa ci permetterà comunque di tornare ad esprimerci al meglio». Contro il Tennis Club Genova 1893 - staccato di 5 punti in classifica dai versiliesi nel girone 3 - il capitano non giocatore Andrea Parenti potrà fare affidamento pressoché sull’intera rosa. Con la prima di Lorenzi, Filippo Volandri giocherà da numero 2, con la prevedibile rinuncia (almeno in singolare) a Matteo Viola. Confermatissimi Matteo Marrai da 3 e Walter Trusendi da 4. Proprio all'andata il Tennis Italia aveva perso gli unici 2 match sui 24 disputati.
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