Gioco
Forte, a Breganze arriva un’altra lezione di umiltà
Dopo lo scivolone casalingo in Eurolega contro il Vendrell i rossoblù castigati da un gol nel finale dell’ex viareggino D’Anna
FORTE DEI MARMI. Il palaFerrarin di Breganze resta un tabù per un Forte dei Marmi che, sprecato l'inverosimile, lascia la testa della classifica al Lodi e si lecca le ferite. Pronti via e subito per i versiliesi la partita si mette in salita: dopo appena 1'07'' Dal Santo dalla distanza sfodera un gran tiro che sorprende tutti e sigla il vantaggio. Partenza super quindi dei veneti che sfruttano al meglio la loro velocità portandosi, a 11'47'', al raddoppio con Vives che beffa Gnata con un tiro rasoterra. La serata nera del Forte però non è finita qui: a gettare nello sconforto i rossoblù è infatti poco dopo l'ex Cgc Romeo D'Anna con un tapin vincente.
Sotto di 3 reti, i versiliesi (come temeva alla vigilia mister Gigio Bresciani) perdono progressivamente lucidità, ma la svolta è dietro l'angolo: l'arbitro Galoppi vede infatti un tocco di pattino in area del Breganze, Orlandi dal dischetto si fa murare da Sgaria ma sulla ribattuta si avventa Pagnini che riapre i giochi. Il gol fa vedere ai fortemarmini la fine del tunnel e sull'onda dell'entusiasmo parte un assalto all'arma bianca che si conclude, nel finale del primo tempo, con il guizzo vincente di De Oro (finalmente a segno).
Si prospetta una ripresa di grande battaglia e così è. Dopo poco più di un minuto dal rientro in pista il capitano veneto Mattia Cocco infila dalla distanza il 4-2, ma il Forte non ci sta: mister Bresciani invoca la grinta dei suoi, e come di consueto Gonzalo Romero risponde con una doppietta (approfittando anche di un tiro di prima). Ancora Cocco pare voler rovinare la "remuntada" fortemarmina, ma al quarto d'ora della ripresa Torner si procura e insacca il rigore del 5-5. Nel finale l'ex Gimenez sbaglia clamorosamente la punizione di prima per il decimo fallo versiliese, ma il Forte (per sfortuna e per poco cinismo) spreca ancora di più concedendo ai veneti di affondare il colpo di grazia con una splendida azione corale che ancora il viareggino D'Anna riesce ad insaccare. Il palo negli ultimi secondi di Pagnini è solo il gong di un Forte costretto infine a piegarsi.
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