Il Tirreno

Versilia

Stipendi non pagati il Viareggio rischia una penalizzazione

di Roy Lepore
Stipendi non pagati il Viareggio rischia una penalizzazione

Alcuni giocatori della formazione dell’anno scorso hanno fatto causa alla società. E non saranno i soli

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VIAREGGIO. La pesante situazione finanziaria del Viareggio 2014 potrebbe determinare anche punti di penalizzazione in classifica e condizionare quindi l’esito del campionato a causa delle vertenze che alcuni ex calciatori avrebbero già avviato nei confronti della società. A loro c’è il rischio che si aggiungano altri giocatori che fanno parte dell’attuale formazione e che erano già a Viareggio l'anno scorso oltre a quelli già approdati quest'anno. Anche loro reclamano ritardi nel saldo delle loro spettanze da parte della società.

Del “patron” e azionista di maggioranza Fabrizio Tonelli non ci sono notizie, come pure non ci sono soldi nei vari conti correnti di tesserati, collaboratori e fornitori della società bianconera. Una situazione quindi che si complica ogni giorno che passa, con la squadra che ieri ha ricevuto la visita anche dei rappresentanti dell’Associazione calciatori e che nonostante tutto ha deciso di proseguire ad allenarsi.

Due degli ex calciatori del Viareggio che hanno presentato le prime vertenze sono il centrocampista Simone Caciagli, attualmente alla Cuoiopelli in Eccellenza, e il difensore Rocco Visibelli che è allo Scandicci in serie D. «Abbiamo aspettato troppo secondo me - dice Visibelli - perché dopo che dal marzo dell’anno scorso nessuno ci ha pagato e si è fatto sentire, da tempo dovevamo iniziare a tutelarci. Con un bambino di undici mesi, c’è da pensare a come andare avanti. Quest’estate quando non sono rientrato nei piani del Viareggio ci sono rimasto male, perché lì ero stato bene, però per come sono andate le cose è stato un bene. Abitando a Firenze l’anno scorso ho accumulato delle spese e avanzando quattro mesi di rimborsi la situazione si è fatta pesante da gestire. Mi dispiace per i compagni, ho saputo che anche gli altri che sono a Viareggio adesso pensano di tutelarsi con delle vertenze».

Simone Caciagli è alla Cuoiopelli con l'ex tecnico del Viareggio Carlo Caramelli. «Sono molto arrabbiato, perché sono stato preso in giro come gli altri - dice - non ci si comporta così. Se Tonelli non era in grado di far fronte ai propri impegni doveva essere chiaro e non mettere tutti in difficoltà. A 27 anni ho dovuto trovarmi un lavoro vendendo caffè e ho avuto la possibilità di continuare a giocare a pallone perché alla Cuoiopelli si allenano alle 18,30. I soldi che avanzo mi fanno comodo, ecco perché ho fatto la vertenza informando i dirigenti del Viareggio, che anche loro si sono fidati di Tonelli, ed ora si trovano costretti a dover gestire questa spiacevole situazione. Quest'estate quando ho parlato con il mister ho manifestato il timore che c’era qualcosa che non mi convinceva. Purtroppo ho avuto ragione, perché i soldi come gli altri li devo ancora ricevere. Di Fabrizio Tonelli, che nessuno conosce alla Cuoiopelli dove gioco e nei paesi vicini Ponte a Egola dove abita, mi dicono che sia all’estero da tempo. Speriamo che torni e che saldi il debito. A questo punto comincio però a temere che non sia semplice».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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