Gioco
Di Paola, al posto del gol arriva il cartellino rosso
Contro il Recco l’attaccante ancora a caccia della prima rete si fa espellere «Ma quello che è successo non c’entra nulla con gli stipendi da pagare...»
VIAREGGIO. L'espulsione di Francesco Di Paola, alla ricerca ancora del primo gol in campionato e per questo forse anche nervoso, è la fotografia della gara persa dalle zebre con il Recco al termine di una prestazione da dimenticare. L'attaccante bianconero, sarà squalificato domenica a Massa (per l'occasione saranno disponibili 150 biglietti in vendita a 8 euro fino a sabato nella sede del Viareggio).
Cosa è accaduto nello spingere il pallone in porta con la mano, è venuto d'istinto?
«E' stato un gesto spontaneo, che ho pagato a caro prezzo, perché l'arbitro mi ha espulso. Non c'entra nulla però questo episodio con problemi economici: anche se avessimo riscosso, questo è un gesto istintivo. Inutile negare però che l'aspetto societario, oltre al fatto che insegui il gol che non arriva e in talune circostanze i pochi palloni che ti arrivano, possono essere la sommatoria di una situazione che pesa. Mi girano un po' le scatole, perché il momento che viviamo non si può scindere dall'aspetto tecnico, probabilmente una prestazione come quella che abbiamo fornito contro il Recco, l'avremmo fatta anche se avessimo riscosso gli stipendi. Nel corso di una partita ci sono degli episodi che possono portare la gara in un verso o in un altro. Se Pagano avesse realizzato il gol, forse non sarebbe finita in quel modo ed allora anche senza stipendi se avessimo vinto saremmo stati bravi».
Nel corso della stagione specialmente per un attaccante ci sono dei momenti in cui la palla non vuole entrare in porta.
«In Coppa Italia contro la Massese il pallone mi è sbattuto sul corpo ed è finito dentro, in queste gare di campionato non ci sono ancora riuscito e sono arrabbiato».
Se avesse immaginato di trovarti in questa situazione avresti accettato ugualmente?
"Non sono andato e sono rimasto a Viareggio, perché si è creato un bel gruppo e una situazione che mi piace. Volevo tornare da tempo, poi all'inizio mi sono fidato delle parole di Fabrizio Tonelli. Inutile dire che nelle scorse settimane ero più fiducioso, però adesso servono fatti concreti per cercare di risolvere una situazione che sta diventando difficile ogni giorno che passa. Noi calciatori abbiamo cercato di cementare il gruppo, insieme all'allenatore nel migliore dei modi, siamo dispiaciuti della prestazione che abbiamo fornito».
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