Gioco
Le zebre deludono in casa «Atteggiamento sbagliato»
Marco Masi, molto critico con i suoi ragazzi, fa riferimento anche alla situazione della società: «Ma in questo modo non è che risolviamo le cose, anzi peggiorano»
VIAREGGIO. Il Viareggio a sorpresa ha perso in casa 1 a 0 contro il Recco al termine di una brutta prestazione che fa ipotizzare che alla lunga la mancanza dei rimborsi spese, nonostante le promesse, influisca sulla testa dei giocatori. Il capitano Francesco Di Paola è stato espulso per doppia ammonizione. Intanto l'ex segretario Massimo Moscardini, che ha rassegnato le dimissioni alla fine di agosto, intende puntualizzare che non lo ha fatto per la questione economica, come qualcuno afferma. «Ero stato incaricato dalla società di organizzare il settore giovanile e la scuola calcio, ma quello che doveva essere un compito transitorio nel ruolo di segretario si è invece prolungato, e visto che dovevo occuparmi anche dello stadio e del campo scuola, ho preferito farmi da parte, anche perché la situazione per ora non è chiara a livello societario».
L'allenatore, Marco Masi non è rimasto soddisfatto della prova dei suoi ragazzi e l'ha detto senza mezzi termini. «Ci è andata bene perdere 1 a 0 anche se è avvenuto con un’autorete, in campo ci voleva un’altra prestazione, non si può avere questo atteggiamento, non rientra nel mio modo di vedere il calcio. La sconfitta è meritata».
Pesano le situazioni fuori dal campo?
«Non è che con questi atteggiamenti risolviamo le cose, anzi le peggioriamo, tutti i giorni lavoriamo per prepararci alle partite della domenica, quindi non concepisco che poi venga vanificato in questo modo tutto. Chi non se la sente lo dica, ma dal momento che tutti hanno accettato di rimanere, mi aspetto che quando vanno in campo lo facciano nel modo giusto».
In questo momento sono arrivati altri due giocatori malgrado non ci siano soldi.
«Si tratta di due soluzioni in più, che spero possano contribuire a darci una mano».
Di Paola è stato espulso, un segnale di nervosismo?
«Ha sbagliato, perché sono i giocatori esperti che in questi momenti devono aiutare anche i compagni più giovani».
Come mai Russo al posto di Minichino?
«Perché volevo più fisicità in mezzo al campo, ma contro il Recco tutta la squadra ha fatto male e questo non mi è piaciuto. Nessuno ci dice nulla riguardo la situazione societaria, dobbiamo avere comunque tutto un altro aspetto sul rettangolo di gioco».
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