Il Tirreno

Versilia

Torner, pasta di capitano «A Lodi un pari d’oro»

di Gabriele Buffoni
Torner, pasta di capitano «A Lodi un pari d’oro»

La fascia al braccio esalta il talento spagnolo, autore dei due gol del Forte «Ora la sfida decisiva davanti al nostro pubblico: vogliamo quel trofeo»

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FORTE DEI MARMI. Enric Torner come Pedro Gil: al palaCastellotti di Lodi sembra vigere ormai la “maledizione del capitano”. Come infatti il campione catalano aveva deciso gara 4 nella scorsa lotta scudetto, così capitan Galindo (questo il cognome che si legge sulla sua maglia quest'anno, in onore della madre) ha inaugurato ufficialmente il proprio ruolo di leader della squadra: con una doppietta che ha piegato il Lodi permettendo al Forte dei Marmi di lasciare l'ostica pista lombarda senza il minimo danno.

Torner, ha iniziato la stagione con due reti fondamentali: se lo augurava di debuttare così da capitano?

«Non ho mai pensato che fosse importante chi fa il gol, quanto invece riuscire a segnare. Conquistare un pari in casa del Lodi è un risultato importantissimo per noi: avremmo ovviamente preferito vincere, ma in questo modo portiamo la resa dei conti in casa nostra, con il nostro tifo sugli spalti. E sappiamo bene che carica dà a questa squadra sentire i cori dei propri sostenitori: ringrazio anzi chi ci ha accompagnato anche a Lodi sabato, perché abbiamo sentito la loro presenza in pista».

Il 2-2 dell'andata è più una vittoria per il Forte, dunque?

«Per quello che abbiamo dimostrato in pista penso che avremmo addirittura meritato di più, è un pari che ci sta un po' stretto. Ma non sono il tipo da guardare il bicchiere mezzo vuoto: a pochi minuti dalla fine stavamo perdendo 2-1, quindi essere riusciti a pareggiare sicuramente ci rende soddisfatti. Anche e soprattutto alla luce del gioco che abbiamo dato prova di poter gestire sabato».

Sotto molti punti di vista è stato un Forte molto coeso, sia difensivamente che in attacco: può essere questa la chiave del ritorno di sabato?

«Penso che il lavoro che abbiamo fatto finora, e che continueremo a fare, ci ha dato un'unità di squadra molto forte e una grande positività anche nello spogliatoio: stiamo imparando ad aiutarci, nonostante i nuovi arrivati nel gruppo, e lo stiamo facendo rapidamente. Credo si sia visto sabato soprattutto nel modo in cui abbiamo difeso: abbiamo iniziato a osservare l'uno i movimenti dell'altro e a coordinarci bene nelle chiusure, sicuramente è un punto di forza che, mi auguro, avremo per tutta la stagione e non solo per la Supercoppa».

Ha citato la forza del pubblico: pensa che sabato ci sarà un clima da finalissima?

«La gente non mancherà, i tanti che erano a Lodi sono sintomo che c'è ancora tanta voglia di hockey a Forte dei Marmi. Sono fiducioso che nessuno si vorrà perdere una finale importante come quella di sabato: sarà un grande spettacolo».

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