Gioco
Alessandro Verona, l’ex che ha fame di rivincita
«Dopo la delusione dello scudetto perso a maggio, vogliamo iniziare la stagione con il piede giusto»
FORTE DEI MARMI. Da quando l'ha affrontato per la prima volta da avversario, lo scorso anno, Alessandro Verona è stato per il Forte una vera bestia nera: in quasi tutti gli scontri ufficiali infatti, il giovane talento versiliese ha lasciato il proprio marchio sulla ex squadra in cui è cresciuto insieme al fratello Mattia (da quest'anno anch'egli a Lodi, come secondo portiere). E questa sera, per l'avvio di una nuova stagione che (almeno sulla carta) vede di nuovo il Lodi tra le probabili protagoniste insieme al Forte, "il Tigre" è pronto ad affilare i suoi artigli.
Verona, quanto è grande la sua voglia di battere il Forte in questa Supercoppa?
«Grandissima, specie dopo l'ultima gara 4 di finale scudetto. Contro il Forte poi, per me è sempre come se fosse la prima volta: ormai sono già diverse partite che mi scontro con loro da avversario, per cui ho iniziato a farci l'abitudine e a prenderci gusto, però non è mai una partita come le altre quando vedo quella maglia rossa e blu».
Ha citato l'ultima gara svoltasi a Lodi, quando Gil ribaltò il risultato in pochi secondi: è stata una sconfitta che ancora grida vendetta?
«Rivalsa, più che vendetta. Perdere in quel modo fu uno scotto veramente duro da digerire, specie perché in palio c'era lo scudetto, il lavoro di un'intera stagione, e tutto avvenne alla fine di una partita che potevamo anche vincere. Vogliamo rifarci di quella delusione ma guardando avanti e non al passato: battere il Forte significherebbe per noi iniziare con il piede giusto questa stagione con un nuovo allenatore in panchina e nuovi compagni da coinvolgere nel gruppo. Dobbiamo scendere in pista con questa mentalità, perché se ci lasciamo trascinare dalla rabbia e dalla "vendetta" non andiamo lontano».
L'assenza di Platero quanto peserà?
«Enormemente, e purtroppo non sarà con noi nemmeno per la gara di ritorno. In fase difensiva è un giocatore determinante, ha caratteristiche fisiche e tattiche che hanno veramente in pochi. Questa però non deve essere una scusa: ci avrebbe fatto comodo, ma sono sicuro che ci impegneremo ancora di più».
Crede che questo nuovo Forte riuscirà a reggere il confronto con la forma smagliante del Lodi?
«Bisogna aver paura di questo Forte, anche se ha perso due come Gil e Cancela. De Oro e Gnata hanno grande esperienza con le competizioni italiane, e Romero è a mio avviso uno dei giocatori più forti in circolazione. Noi stiamo bene, è vero, ma i risultati delle amichevoli non dicono niente: se vogliamo vincere, dobbiamo rimettere in pista la grinta dello scorso anno».
Gabriele Buffoni
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