Sicurezza
L'addio amaro di Cerasa: non capisco il perché dell’esonero
L’allenatore che ha guidato il Real Forte Querceta in serie D non nasconde la delusione ma fa gli auguri al successore
FORTE DEI MARMI. Era il 18 novembre 2014 e Maurizio Cerasa subiva il primo esonero da allenatore del Real Forte dei Marmi-Querceta, allora in Eccellenza: gli subentrò Davide Del Nero, ma dopo appena un mese la dirigenza fortemarmina lo richiamò sulla panchina e da allora - nonostante le critiche di un gruppo di tifosi - la fiducia al tecnico è sembrata incrollabile. E vincente, vista la conquista della promozione in serie D. Ecco perché la notizia del nuovo divorzio fra il Real e Maurizio Cerasa ha colto tutti alla sprovvista: anche perché - sebbene in queste prime partite ufficiali (tra Coppa Italia e campionato) i risultati non siano stati proprio quelli sperati - il campionato di serie D è iniziato da sole due giornate.
«Non so spiegarmi il motivo di questo esonero - commenta l'ormai ex coach nerazzurro - con i giocatori avevo un buon rapporto, per cui se c'era già l'idea di esonerarmi a mio avviso non c'era nemmeno il bisogno di partire con me in panchina: anche l’anno scorso siamo partiti male - ricorda Cerasa - e poi abbiamo finito col vincere il campionato. Non voglio fare alcuna polemica con la società, sia ben chiaro - puntualizza - ma è ovvio che dico addio al Real con grande rammarico e dispiacere: ho passato anni molto belli con questi colori, umanamente e professionalmente, e mi sarebbe piaciuto continuare e avere la possibilità di esprimere quel che potevo fare con questa squadra. Con un gruppo nuovo, e con assenti come Falchini che non ho potuto sfruttare in queste prime giornate di campionato, è normale che il primo mese sia più dura. Resta comunque una decisione della società, e come tale la accetto e non posso far altro che augurare a tutti ogni bene per il campionato che vanno ad affrontare. Sono certo che il mio successore - conclude Cerasa - saprà far molto bene: lo reputo un ottimo allenatore».
«La decisione - spiega il presidente del Real Alessandro Mussi - è stata presa non tanto per la mancanza di risultati, anche se in queste prime partite abbiamo visto una squadra in difficoltà, quanto per dare un nuovo stimolo ai giocatori. Abbiamo fatto le nostre valutazioni, e anche se non è certo tutta colpa di Maurizio Cerasa è ovvio che in questi casi a pagare sia l'allenatore: è stato un esonero veramente sofferto - conferma Mussi - ma alla fine abbiamo scelto Guido Pagliuca, allenatore di grande esperienza in questa categoria (Imolese ma, in passato, anche Lucchese con cui vinse proprio in serie D, ndr) e di grande carattere, convinti che possa dare alla squadra la scossa che serve in questo momento».
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