Il Tirreno

Versilia

Il Forte sa giocare, ma non finalizza

Il Forte sa giocare, ma non finalizza

Il mister Maurizio Cerasa critica le ingenuità di gioco ma loda le prestazioni

2 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. Una partita decisa dai dettagli che condanna il Forte dei Marmi alla seconda sconfitta in campionato: un primo tempo controllato dai ragazzi di mister Cerasa e poi due errori tra la fine del tempo e l'inizio della ripresa che hanno deciso l'incontro a favore dell’Argentina Calcio che porta a casa con esperienza l'intero bottino.

Cerasa e il suo avversario schierano due squadre speculari, poi l’uscita di Geraci e l’assenza di Falchini risultano decisive perché il Forte perde campo e gli avversari possono gestire l’incontro, anche con tante perdite di tempo che l'arbitro non sanziona a dovere.

Il secondo tempo quando il Forte doveva osare si trova spuntato e la partita scivola via. L’impressione è però che il Forte nella seconda parte della ripresa abbia perso lucidità e anche quella cattiveria che poteva portare al pareggio e sia caduta nell’andamento lento dell'Argentina Calcio che ricorre a tutte le scaltrezze possibile per spezzettare il gioco e non dare ritmo agli avversari.

Serve urgentemente un'altra punta di peso che sappia dare concretezza al gioco della squadra. Bene Fabio Biagini che è l'unico a crederci sempre.

«Credo che la partita sia stata decisa da qualche episodio non favorevole - commenta mister Cerasa - il rigore è stata una autentica ingenuità che abbiamo pagato a caro prezzo. Avevamo iniziato bene e la prima mezz’ora abbiamo tenuto il campo senza rischiare anzi credendo con il passare dei minuti. Poi si è fatto male Geraci e con l’assenza di Falchini ho dovuto inserire Ambrosini che non è una prima punta e abbiamo perso in profondità. Probabilmente tutto sarebbe cambiato se fossimo riusciti ad andare al riposo in vantaggio ed invece, abbiamo subito gol. Poi pronti via nella ripresa siamo andati sotto e tutto si è fatto più difficile. Hò visto Chianese in difficoltà sul passo ed ho inserito Rossi che davanti sa essere molto pericoloso. È mancato però un finalizzatore che concretizzasse il gioco che abbiamo prodotto. Il momento decisivo del match è stata l’uscita di Geraci che ci ha tolto pericolosità. Recuperare poi contro una squadra così esperta senza avere una punta di ruolo in campo non è semplice, anche perché Ferretti ha grande tecnica, ma non è un finalizzatore di gioco - conlcude - in queste due giornate non raccogliamo niente, ma ho visto delle buone prestazioni».

Michele Morabito

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web