Attenzione
Il Forte sa giocare, ma non finalizza
Il mister Maurizio Cerasa critica le ingenuità di gioco ma loda le prestazioni
FORTE DEI MARMI. Una partita decisa dai dettagli che condanna il Forte dei Marmi alla seconda sconfitta in campionato: un primo tempo controllato dai ragazzi di mister Cerasa e poi due errori tra la fine del tempo e l'inizio della ripresa che hanno deciso l'incontro a favore dell’Argentina Calcio che porta a casa con esperienza l'intero bottino.
Cerasa e il suo avversario schierano due squadre speculari, poi l’uscita di Geraci e l’assenza di Falchini risultano decisive perché il Forte perde campo e gli avversari possono gestire l’incontro, anche con tante perdite di tempo che l'arbitro non sanziona a dovere.
Il secondo tempo quando il Forte doveva osare si trova spuntato e la partita scivola via. L’impressione è però che il Forte nella seconda parte della ripresa abbia perso lucidità e anche quella cattiveria che poteva portare al pareggio e sia caduta nell’andamento lento dell'Argentina Calcio che ricorre a tutte le scaltrezze possibile per spezzettare il gioco e non dare ritmo agli avversari.
Serve urgentemente un'altra punta di peso che sappia dare concretezza al gioco della squadra. Bene Fabio Biagini che è l'unico a crederci sempre.
«Credo che la partita sia stata decisa da qualche episodio non favorevole - commenta mister Cerasa - il rigore è stata una autentica ingenuità che abbiamo pagato a caro prezzo. Avevamo iniziato bene e la prima mezz’ora abbiamo tenuto il campo senza rischiare anzi credendo con il passare dei minuti. Poi si è fatto male Geraci e con l’assenza di Falchini ho dovuto inserire Ambrosini che non è una prima punta e abbiamo perso in profondità. Probabilmente tutto sarebbe cambiato se fossimo riusciti ad andare al riposo in vantaggio ed invece, abbiamo subito gol. Poi pronti via nella ripresa siamo andati sotto e tutto si è fatto più difficile. Hò visto Chianese in difficoltà sul passo ed ho inserito Rossi che davanti sa essere molto pericoloso. È mancato però un finalizzatore che concretizzasse il gioco che abbiamo prodotto. Il momento decisivo del match è stata l’uscita di Geraci che ci ha tolto pericolosità. Recuperare poi contro una squadra così esperta senza avere una punta di ruolo in campo non è semplice, anche perché Ferretti ha grande tecnica, ma non è un finalizzatore di gioco - conlcude - in queste due giornate non raccogliamo niente, ma ho visto delle buone prestazioni».
Michele Morabito
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