Gioco
Giocatori senza soldi, il Viareggio non si allena
Serie D: i calciatori lamentano ritardi nel pagamento di tre mensilità. I vertici minacciano le dimissioni, il patron Tonelli: entro 72 ore conto che sia tutto risolto
VIAREGGIO. Non hanno ricevuto il pagamento delle ultime tre mensilità (o rimborsi, visto che teoricamente si tratta di calciatori dilettanti) e così hanno deciso di non allenarsi. A mandare in scena la protesta sono i giocatori del Viareggio: nel mirino c'è Fabrizio Tonelli, l'immobiliarista di Ponte a Egola (San Miniato), che da due anni circa contribuisce dal punto di vista economico a mantenere in vita la società bianconera, rinata nel 2014.
Il presidente Cristiano Baroni, il direttore generale Beppe Vannucchi e il direttore sportivo Sergio Carnesalini hanno dato fiducia a Tonelli fino a martedì, poi se non ci saranno novità potrebbero dimettersi.
I giocatori che facevano parte della squadra dell'anno scorso, alcuni dei quali sono stati confermati, hanno deciso di non allenarsi nel pomeriggio di mercoledì 7. Poi gli allenamenti sono stati ripresi regolarmente.
"Fino a quando non ci sono stati problemi ho preferito evitare di mettermi in mostra, non è nel mio costume - dice Tonelli - anche perché sia i miei commercialisti, che familiari, mi avevano sconsigliato di imbattermi in questa avventura. Adesso che sono subentrate queste problematiche, visto che non sono un avventuriero, fino a quando non avrò risolto tutto e saldato le spettanze ai giocatori e chi avanza qualcosa, non mi muoverò da Viareggio. Sono una persona onesta, ci sono verifiche bancarie in corso su tutto il gruppo, questo rallenta in qualche modo la liquidità. Entro 72 ore però conto che tutto sia risolto".
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