Toscana
I campioni viareggini alla prova Euro League
Convocati in Nazionale per la Super Final di beach soccer che si disputa a Catania contro Russia, Svizzera e Portogallo. E poi le qualificazioni per i Mondiali
VIAREGGIO. Da Catania a Catania. Il luogo è il medesimo, la missione anche. Hanno rimesso piede là dove neppure tre mesi fa si erano presi l'Europa, nuova scalata da completare d'azzurro vestiti, lasciando a casa il bianconero colmo di gloria, quello con cui oltre alla Euro Winners Cup anche Coppa Italia e Serie A erano divenuti trofei da sentire e considerare propri. I nomi di Dario Ramacciotti, Simone Marinai e Gabriele Gori per chi mastica beach soccer, anche con moderazione, fanno ormai parte dell'abitudinario, quello di Andrea Carpita non proprio, se strettamente legato a logiche di Nazionale, rapporto meno confidenziale rispetto agli altri compagni del triplete, ritorno in pompa magna a premiare una stagione storica perché unica, speciale perché indimenticabile. Un frame su tutti: il rigore realizzato nella finale di Euro Winners Cup. Non uno qualunque, quello decisivo. Freddezza artica, pur essendo un portiere. Quanto deve aver pesato quel pallone posizionato su un dischetto immaginario, solo lui può saperlo.
Non saranno gli unici a comporre il blocco dei viareggini nella Super Final della Euro League di beach soccer. Perché Matteo Marrucci e Michele Di Palma - reduci dal quarto posto col Pisa nella Serie A appena conclusa - fanno regolarmente parte del cast della Nazionale, altro che comparse. Quattro partite in altrettanti giorni. Le prime tre necessariamente da vincere (ne potrebbero bastare due, ma a quel punto il destino non sarebbe più solo nelle mani dei ragazzi del ct Agostini): giovedì Russia, venerdì Svizzera, sabato Portogallo. Corre un brivido lungo la schiena ogni volta che tale sequenza viene scritta o pronunciata, quasi fosse una cantilena da film di paura. L’orario è sempre lo stesso: 17,45. Se non mutasse neppure per la gara di domenica, significa che l'Italia avrebbe raggiunto la finale. Portogallo e Russia la precedono del ranking Fifa, gli elvetici per tradizione sono una patata di quelle che scottano.
Non si è scomposto Agostini, ha puntato l'attenzione sull’equilibrio che nel raggruppamento regna sovrano. A suo giudizio, chiunque può puntare al titolo continentale. Gli impegni dell'Italia non termineranno a Catania.
Spostamento al nord, precisamente a Jesolo, palcoscenico (dal 2 all'11 settembre) delle qualificazioni ai Mondiali (Bahamas 2017). Turchia, Bielorussia e Serbia le avversarie del girone, altro coefficiente di difficoltà (più basso) rispetto a quello di Euro League. Aggiudicarselo però non basterà per fare festa. Ci sarà da superare una seconda fase, rivali ancora da definire. Ci sarà tempo per pensarci. Prima l'Europa, poi il mondo.
Gabriele Noli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
