Sicurezza
PER VERDI UNA PRIMA DA CAPITANO CON GOL-PARTITA
FORTE DEI MARMI. Soddisfatto come un comandante dopo una battaglia vinta, ma con la consapevolezza che la sua "armata" ce l'ha fatta soffrendo e stringendo i denti per 90 minuti e che, forse, il...
FORTE DEI MARMI. Soddisfatto come un comandante dopo una battaglia vinta, ma con la consapevolezza che la sua "armata" ce l'ha fatta soffrendo e stringendo i denti per 90 minuti e che, forse, il risultato premia più la caparbietà dimostrata dai suoi che il predominio sul campo. Si legge questo sul volto e nelle parole di Maurizio Cerasa, tecnico del Real Forte che domenica ha esordito in serie D aggiudicandosi contro lo Scandicci il primo turno di Coppa Italia.
Dopo un mese di preparazione intensa - tanto che le maggiori preoccupazioni dello staff fortemarmino erano proprio relative ai carichi di lavoro - e diverse amichevoli disputate con risultati altalenanti (che se da una parte hanno dato qualche soddisfazione, come il pari contro la Pistoiese e la sconfitta di misura subita col Gavorrano, dall'altra hanno anche evidenziato alcune lacune della squadra), alla prima sul prato di un "Necchi Balloni" pieno di tifosi versiliesi il suo Real si è dimostrato più cinico che bello, sapendo ben approfittare di una girata di testa del capitano Matteo Verdi ma rimanendo poi per lo più ad incassare i colpi degli ospiti. Non che sia necessariamente un male - solo qualche mese fa, quando ancora si parlava di campionato di Eccellenza, era proprio una maggiore concretezza quella che si lamentava - ma certamente bisognerà lavorare ancora molto per poter mettere in campo al momento dell'avvio del campionato una squadra realmente competitiva per il livello di gioco richiesto dalla serie D.
«Questa prima partita ufficiale è stata di un'importanza cruciale per quanto mi riguarda - dichiara Cerasa - mi ha fornito tanti spunti su cui lavorare, tante imperfezioni e aspetti della squadra che non potevano essere notati in altro modo se non calandoci nella categoria e che era necessario vedere a questo punto della nostra preparazione. Siamo molto "imballati" ancora - ammette - tanto da aver subìto per una partita intera i ritmi dello Scandicci. C'è da lavorare ancora molto perché allo stato attuale delle cose non siamo ancora pronti come vorrei. Però bisogna anche guardare il bicchiere mezzo pieno, ovvero il risultato: nonostante tutto siamo stati in grado di vincere e passare il turno, e questo è importantissimo perché ci permette di giocare un'altra partita. Della Coppa, lo ammetto senza problemi, non ci importa, non è un nostro obiettivo. Per questo non pensiamo ora al derby e a proseguire, ma a giocare bene e a metterci alla prova: fondamentale in queste partite di precampionato è ritrovare quanto più in fretta possibile una buona forma fisica che al momento non abbiamo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google