Gioco
Diletta, a Rio il suo giorno più brutto
La Carli solo ventisettesima nelle batterie olimpiche dei 400 sl con un tempo altissimo. A frenarla un problema intestinale
VIAREGGIO. Le Olimpiadi di Diletta Carli si sono concluse subito. E nel modo peggiore. Con un ultimo posto nella propria batteria dei 400 stile libero, il ventisettesimo complessivo con un tempo altissimo (4'17''15), lontano anni luce (oltre undici secondi) rispetto al suo personale. Un distacco abissale incassato dalle rivali, conseguenza di un problema intestinale che non le ha permesso di sfruttare a dovere la chance della vita, perché mai nei Giochi la ventenne viareggina aveva disputato una gara individuale (a Londra aveva fatto parte della staffetta 4x200 stile).
Delusa e scura in volto, tanto da non voler commentare una pagina da dimenticare in fretta. Con tanti rimpianti.
Che qualcosa non andasse lo si era intuito subito, perché la tensione può talvolta giocare brutti scherzi, ma non al punto di creare un abisso tra chi la subisce e le avversarie. Una batteria iniziata e terminata arrancando, con parziali troppo lenti rispetto ai suoi standard. E chi pensava ad una partenza col freno a mano tirato compensata da una seconda metà a tutta velocità, la tattica tradizionalmente adottata da Diletta - ad eccezione del "Settecolli" - è rimasto spiazzato dal crono che impietoso la vedeva allontanarsi progressivamente dalle atlete di testa. Basti pensare che la Carli - in corsia 7 - mai è riuscita a scendere sotto i 30 secondi sui parziali dei 50 metri.
E così a poco sono serviti gli immani sforzi prodotti dalla viareggina negli scorsi mesi per convincere il direttore tecnico della Nazionale Cesare Butini a selezionarla nonostante non avesse stampato il tempo necessario per ottenere la qualificazione diretta.
Diletta avrebbe dovuto scendere nuovamente in vasca giovedì negli 800 stile libero, ideale occasione per un pronto riscatto, ma la Carli non figura nella lista di partenza delle batterie, in programma a partire dalle 13,30 ora locale (le 18,30 in Italia). L'unica azzurra iscritta, infatti, è Martina De Memme.
Non ci sarà neppure nella staffetta 4x200 di domani. Nell'ultimo periodo infatti si era focalizzata sui 400 e gli 800, lasciando da parte la distanza che le ha regalato le più grandi soddisfazioni della carriera, vedi l'oro ai Mondiali Juniores di Dubai del 2013 e quello, proprio col quartetto azzurro, agli Europei di Debrecen del 2012.
Il tempo gioca comunque a favore della Carli, che a soli 20 anni, ha ancora la possibilità di disputare molte altre edizioni delle Olimpiadi, a partire da quelle di Tokyo in programma nel 2020 e poi chissà, a quelle del 2024, magari a Roma, a poca distanza dal centro tecnico federale di Ostia, dove si è trasferita una volta lasciata Viareggio.
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