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Andreoli si presenta «Ecco il mio Pietrasanta»

di Michele Morabito
Andreoli si presenta «Ecco il mio Pietrasanta»

PIETRASANTA. È iniziata l'avventura del Pietrasanta targato Andreoli: la squadra biancoceleste si è ritrovata ieri al campo Pedonese dove proseguirà la preparazione in vista del prossimo campionato,...

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PIETRASANTA. È iniziata l'avventura del Pietrasanta targato Andreoli: la squadra biancoceleste si è ritrovata ieri al campo Pedonese dove proseguirà la preparazione in vista del prossimo campionato, stante anche il restauro in corso del terreno dello Stadio XIX settembre. Mister Andreoli è più giovane di alcuni suoi veterani, ma ha un bel curriculum perché già a 19 anni guidava la juniores della Pecciolese, prima che gli venisse affidata la prima squadra per tre stagioni di fila. Il gruppo è quasi definito con gli ultimi arrivi, anche se resta da definire l'arrivo di un portiere fuori quota che è atteso come scelta tattica per avere maggiori opzioni, oltre ad un centrale difensivo.

Mister Andreoli, come si vive l'eredità di un allenatore così famoso come Zanetti?

«Intanto, ringrazio il presidente Ciaponi e il direttore sportivo Ciardiello per avermi offerto questa possibilità. Vengo da una pagina molto bella con la Pecciolese che mi ha fatto crescere prima come allenatore delle giovanili e poi della prima squadra e mi confronto con una realtà tutta nuova e con una piazza ambiziosa come Pietrasanta. Lo scorso anno qua c'era un allenatore importante, ma non sento pressione per questo. Io cercherò di far giocare ai ragazzi il miglior calcio possibile senza subire l'avversario. È il mio modo di vedere il calcio».

Che Pietrasanta dobbiamo aspettarci?

«Credo molto nel lavoro e nel gioco. Le mie squadre sono abituate a tenere molto palla, cercando di imporre il gioco. In questo senso credo che i moduli contino relativamente: l'atteggiamento di voler fare la partita è ciò che conta, poi si può giocare contro la prima o l'ultima o con un modulo o un altro. Abbiamo cercato i giocatori sulla base di queste esigenze. Sono rimasti giocatori importanti come Laras, Ceccarini, Peselli ed altri e sono arrivati giocatori di categoria come Francesco Tosi, Mainardi, Dini e Taraj Eneri. Questi ultimi due mi seguono da Peccioli e possono aiutarmi a far conoscere il mio metodo di lavoro».

Si può dire che il mercato è chiuso?

«Non lo possiamo sapere finché non avremo lavorato un po' assieme. La società sta seguendo un portiere del 1998 che può darci più opzioni con la possibilità di avere un uomo di esperienza in un altro ruolo. Sono abituato a pensare che non ci siano titolari inamovibili, ma un gruppo in cui trovare ogni volta i migliori. Con me si gioca tutti, perché nell'arco del campionato ci sarà bisogno di tutti. In attacco abbiamo un buon potenziale e poi vedremo chi sarà più in forma».

Chi farà parte dello staff?

«Non ho portato il mio preparatore di sempre perché non poteva fare la trasferta, ma mi hanno messo a disposizione uno staff di grande livello con Diego Lovati come preparatore, Stefano Volpi per i portieri e Stefano Pellacani che sarà il mio collante con la squadra e la società nel suo complesso».

Con voi ci sarà anche Federico Tosi...

« Intanto abbiamo ingaggiato Francesco che è funzionale alle nostre esigenze, ma abbiamo anche Federico che si allenerà con noi per ritrovare la condizione dopo l'infortunio. Poi vedremo».

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