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In Versilia i titoli mondiali della corsa all’indietro

In Versilia i titoli mondiali della corsa all’indietro

L’atleta Paolo Tarabella conquista l’oro nei 3000 e nei 5000 metri in Germania «Allenamenti durissimi, ma la soddisfazione è enorme: la dedico alla famiglia»

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PIETRASANTA. Ancora una volta la Versilia è la capitale mondiale della retro-running. Disciplina di corsa all’indietro poco conosciuta in Italia e, talvolta, anche erroneamente ridicolizzata, ha nella nostra terra un vero e proprio patrimonio di eccellenza a livello non solo italiano ma internazionale: nei campionati mondiali di retrorunning tenutisi dal 14 al 17 luglio ad Essen (in Germania), dove hanno partecipato 25 nazioni (tra cui anche Usa, Cuba, Israele e Cina) e oltre 160 atleti, in molti hanno raggiunto risultati eccellenti, tenendo alto il tricolore.

Tra questi in particolare Paolo Tarabella, atleta di 48 anni originario di Pozzi ma residente da tempo a Pietrasanta, e membro del gruppo Retrorunning Versilia, nonché dell’Atletica Pietrasanta. Con cui corre anche gare in maniera convenzionale. Tarabella si è riconfermato - per la terza volta in carriera - medaglia d’oro sia nei 3000 metri che nei 5000 metri. Gara, quest’ultima, nella quale ha anche fissato il primato personale con un tempo di 22'12''. Insieme a lui, nei 3000 metri l’Italia ha conquistato anche un secondo posto con Paolo Matarrazzi, tre ori nelle gare da velocisti (100, 200 e 400 metri) con Giorgio Brizzi di Carrara («il “Bolt” italiano, un patrimonio nel nostro Paese dove per lo più siamo maratoneti in questa disciplina» come lo definisce lo stesso Tarabella) e infine il primo posto nella staffetta 4x100 con il gruppo della Retrorunning Versilia guidato dal presidente Giuseppe Angeli.

«Riconfermare il mio primato ai campionati del mondo è una grandissima soddisfazione - dichiara l'atleta versiliese - purtroppo per un lutto ho dovuto saltare i campionati del 2012 dopo aver vinto i mondiali nel 2010 a Kapfenberg (in Austria, ndr), ma mi sono rifatto nel 2014 ad Aosta e questo risultato è il premio per l'impegno che metto in questa disciplina». Nonostante le difficoltà di una disciplina poco conosciuta nel panorama italiano, l’impiego di energie per gli allenamenti (non soltanto per quel che riguarda la velocità e la resistenza ma anche per l’equilibrio) è enorme. «Solitamente ogni settimana corro all’indietro per circa 30 chilometri - spiega Tarabella - quando poi si avvicinano gare così importanti come i mondiali allora gli allenamenti si intensificano, magari con due sessioni giornaliere. Solo così però si possono raggiungere questi risultati: per questo dedico queste medaglie d’oro alla mia famiglia che mi ha sempre supportato e ha condiviso la mia passione».

Gabriele Buffoni

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