Gioco
Bianconeri da leggenda «In crescita vertiginosa»
Dopo aver vinto 16 match su 16, i bianconeri puntano al “triplete” di beach soccer Il tecnico Santini: «Siamo diventati grandi grazie al binomio squadra-staff»
VIAREGGIO. Le braccia della storia sono protese in avanti, attendono che il Viareggio le afferri per stabilire un legame che possa andare oltre la banale rarità. Sedici partite su sedici sono state vinte dai bianconeri nel 2016, ne restano altre sei per sfatare una volta per tutte il tabù scudetto e per completare quel “triplete” che permetterebbe loro di essere ricordati come una delle squadre più forti di sempre. Prospettiva luccicante che Stefano Santini intravede con la curiosità di chi, ai trionfi in serie, non era affatto abituato. Dopo tanti notti tempestose può finalmente scorgere l’alba.
«Abbiamo avuto la pazienza di aspettare e l’orgoglio di rialzarci ogni volta, nonostante le sconfitte. Questo sentimento, fortissimo, è finalmente emerso in campo. È vivo. E si vede. Arriva un momento in cui le batoste o ti fortificano o ti sciolgono. Noi siamo rimasti, qualcuno ha preferito andarsene».
Non è un semplice allenatore, Stefano Santini. Parla da leader vero, temprato da battaglie più complicate di quelle si combattono in estate sulle spiagge italiane. A San Benedetto del Tronto il Viareggio ha ottenuto il massimo dei punti, lì tornerà dal 29 al 31 luglio per terminare la fase a gironi da primo in classifica, con l'intento dichiarato di non lasciare neppure le briciole agli avversari. Con Pisa e, soprattutto, Sambenedettese i bianconeri hanno vinto con gli attributi prima ancora che col bel gioco: «Siamo stati immensi, abbiamo respirato un clima davvero ostile domenica, ci siamo beccati insulti a raffica, persino dai bambini dietro le porte. Potevamo chiudere la gara molto prima, abbiamo fallito un rigore e due tiri liberi, ma abbiamo dimostrato maturità. Siamo diventati grandi, dalla Euro Winners Cup si è verificata una crescita vertiginosa, il binomio squadra-staff ci ha permesso di ottenere questi risultati».
La presenza di un difensore di esperienza internazionale come Torres si è rivelata determinante, in positivo. «Grazie a lui possiamo sfruttare la vena realizzativa di Ramacciotti», analizza Santini, che dispensa complimenti a volontà: «Gori sta facendo la differenza, non solo perché segna tanto ma anche perché ci sta fornendo un enorme supporto in fase di non possesso, quando Simone Marinai è in campo la squadra gioca meglio ed è più organizzata, Carpita in questo momento tra i pali è il portiere migliore al mondo».
Non si esalta, non si monta la testa, non vive la caccia al triplete come un ossessione. Dopo il bis a San Benedetto del Tronto il Viareggio si recherà a Riccione per gli ultimi tre incontri di una stagione per ora indimenticabile e che dal 7 agosto potrebbe evolversi in leggendaria.
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