Sicurezza
Parola di bomber: datemi qualche mese tornerò a fare gol
Fusco sta per lasciare l’ospedale dopo l’incidente in scooter ha subito due interventi ed è pronto per la riabilitazione
PIETRASANTA. Bomber Paolo Fusco tornerà in campo. Ci vorrà ancora tanta pazienza, ma il peggio sembra essere passato dopo lo spaventoso incidente in cui è rimasto coinvolto in sella al suo scooter lo scorso 1 luglio che aveva fatto temere non solo per la sua carriera da calciatore. I due interventi dopo l’incidente hanno dato un esito positivo e il calciatore presto lascerà l'ospedale Versilia presso cui è ricoverato e potrà programmare il piano di rientro prima alla normalità e poi in campo. Se tutto procederà come deve, si andrà probabilmente ad anno nuovo, dopo questo periodo di fermo forzato e di riabilitazione.
Fusco, che ha trentadue anni, è nel pieno della forza, fisico asciutto all’inverosimile, il consueto istinto per il gol e se possibile, una maggiore predisposizione ai gol di rapina che ne fanno un bomber completo che può tornare quanto prima ai suoi livelli di eccellenza.
Il nome di Fusco era stato associato in estate alla Massese, al neo promosso Real Forte dei Marmi, ma anche al Ghivizzano. Adesso bisognerà capire bene i tempi necessari a riprendere l'attività.
La prima domanda è d'obbligo, come stai?
«Va ogni giorno meglio. Mi hanno trasferito di nuovo all’ospedale Versilia dopo l’intervento a Livorno, e si avvicina il giorno delle dimissioni per andare a casa. I medici parlano di un miracolo, vista la forza dell’impatto che ho avuto con l'autovettura, ma finalmente possiamo essere essere fiduciosi che questa vicenda si possa chiudere con un finale positivo. I miei familiari sono molto contenti del decorso ed io con loro».
Tanti tifosi sono in pensiero e vogliono sapere se potrai tornare in campo.
«Sarà un percorso molto lungo, perché sto facendo i primi passi per riuscire ad alzarmi dal letto da solo e non sono ancora autosufficiente e pensare di tornare a correre è quantomeno prematuro anche come pensiero, anche se è il mio obiettivo prioritario oggi. I medici mi hanno detto che tra qualche mese sarò quello di prima e quindi calcio incluso. Venivo già da un infortunio al ginocchio che avevo quasi superato. L'impatto non ha prodotto fratture, ma ho male alle ginocchia e più avanti capiremo se è solo una botta e se presto potrò di nuovo correre o se ci saranno tempi lunghi. Di sicuro c'è che non ci sono fratture causate dal trauma oltre quelle per cui sono stato operato».
Ogni estate sei il re del mercato, dove andrai?
«È presto per dirlo e non mi voglio sbilanciare. Mi hanno chiamato in molti dopo l'incidente soprattutto per farmi gli auguri di buona guarigione. A suo tempo cercherò una squadra con cui riprendere a correre e a dare i primi calci al pallone. Devo fare le cose per gradi senza voler strafare per poi rischiare di non fare le cose come si deve».
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