Il Pietrasanta affida la panchina a Eugenio Andreoli
PIETRASANTA. Il Pietrasanta riparte da Eugenio Andreoli, reduce da tre stagioni alla Pecciolese in Promozione con cui si è distinto per il suo gioco e per la vena sempre propositiva delle sue squadre....
PIETRASANTA. Il Pietrasanta riparte da Eugenio Andreoli, reduce da tre stagioni alla Pecciolese in Promozione con cui si è distinto per il suo gioco e per la vena sempre propositiva delle sue squadre.
Eugenio Andreoli abita vicino a Pontedera, fa il commercialista, ma è uno che in campo non ama fare troppo i conti, puntando sempre alla qualità del gioco. Ancora poco si conosce della rosa del prossimo anno se non che si riparte dal capitano Andrea Peselli che vestirà ancora la casacca biancoceleste. Il presidente Ciaponi sta parlando con i giocatori e punta a tenere un nucleo da cui ripartire e tra questi ci dovrebbero essere Mitrotti per la difesa, Ceccherini, Remedi (anche se ha un ingaggio che fa un po' preoccupare il presidente Ciaponi) e Cantatore (che sta cercando però una squadra di serie D) per il centrocampo e Laras promuovendo Valenta che lo scorso anno ha giocato pochissimo (non più di una ventina di minuti in tutta la stagione, segnando peraltro un gol). Sui giovani sono in arrivo alcuni nuovi classe '98, ma verranno promossi alcuni ragazzi della juniores. In partenza Manè per il quale ci sono tante richieste, ma che per adesso è ancora in Versilia.
Il nuovo allenatore sembra avere le idee chiare: «Ringrazio il presidente Ciaponi che ha voluto scommettere su un allenatore giovane come me, anche se vengo da tre anni positivi a Peccioli in Promozione. Sono dell'idea che giocare meglio degli avversari alla fine porti i suoi risultati e quindi non faremo ostruzionismi, ma proveremo a giocare a calcio. Ripartiamo da capitan Peselli che è una certezza assoluta per noi e nei prossimi giorni con il presidente che è un grande conoscitore dei calcio, e il direttore sportivo definiremo i tasselli mancanti per poter partire in questa avventura. Pietrasanta è una piazza importante per il calcio e quindi sono onorato di questa opportunità che ho di poter lavorare qua. Non ho un modulo preferito con cui giocare, lo sceglierò in base ai giocatori che avrò a disposizione, ma sempre con l'obiettivo di essere noi a fare gioco anche in relazione all'avversario che avremo di fronte».
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