Sicurezza
Xavi Costa si presenta: «Vengo per vincere»
Il neoacquisto spagnolo del Cgc parla a pochi giorni dal suo arrivo in Italia «Mi hanno convinto il mio amico Jepi Selva e il calore del pubblico bianconero»
VIAREGGIO. Nel 2015 era già stato tentato - dal Bassano - di prendere il volo per l'Italia ed approdare nel nostro campionato ma aveva poi preferito abbandonare la casacca del Reus Deportiu per vestire quella dei campionissimi blaugrana del Barcellona. Dopo una sola stagione però, Xavier "Xavi" Costa ha deciso di abbandonare la sua Catalogna per lanciarsi all'avventura e seguire l'esempio dell'ex compagno di squadra Jepi Selva, conosciuto tra le fila del Reus. Insieme al giovanissimo Davide Gavioli e all'altro spagnolo Xavi Rubio (anche lui fino alla scorsa stagione nel Reus), Costa va infatti a comporre la triade di nuovi acquisti del Cgc Viareggio. Che si presenta alla prossima stagione come una delle compagini più quotate per la lotta allo scudetto, e non solo (parola di Costa).
Xavier, cosa l'ha spinta a lasciare il Barça per la maglia del Centro?
«Prima di tutto la prospettiva di entrare a far parte di una grande società nel panorama dell'hockey italiano: il Cgc ha una lunga storia di grande importanza alle spalle ed è una garanzia. E poi proprio la voglia di avventura: come me anche il Centro ha il desiderio di vincere, quindi penso mi troverò bene. Inoltre mi hanno parlato molto del calore del pubblico e dell'atmosfera che si respira, che per me è importantissima».
Chi gliene ha parlato?
«Me l'hanno riferito in diversi, dallo stesso mister Ale Bertolucci a Jepi (Selva, ndr): lui in particolare mi ha convinto, nonostante avessi altre offerte da valutare, a scegliere il Cgc. Mi ha parlato molto dell'accoglienza che gli era stata riservata dalla gente di Viareggio e dell'affetto dei tifosi fin dal primo giorno: sono veramente curioso di assaporare questo clima, è un modo di vivere l'hockey molto diverso rispetto alla Spagna».
È la sua prima volta in Italia: cosa porterà con sè a Viareggio?
«Tutta la mia voglia di giocare ad hockey, sono uno che non si tira indietro quando c'è da lavoro sodo e spero che il Centro voglia puntare in alto nella prossima stagione: con me, Rubio e tutti gli altri sono certo che potremmo puntare a raggiungere quantomeno le finali in ogni competizione, non solo lo scudetto ma anche Coppa Italia e Cer. Vengo in Italia per vincere e per avere un ruolo più importante nell'economia della squadra, per questo ho sposato il progetto ambizioso del Cgc e ho deciso di abbandonare il Barça dove purtroppo avere più spazio era difficile».
È già ipotizzabile un futuro prolungato nel nostro campionato?
«Per ora con il Centro abbiamo parlato solo per la prossima stagione, e su quella voglio concentrarmi: sul futuro a lungo termine ne discuteremo. Quel che è certo è che mi piace molto il campionato italiano: ho visto diverse partite in streaming, e anche alcuni miei amici come Lucas Ordoñez (che ha giocato nel Valdagno prima di approdare al Barcellona, ndr) hanno confermato le mie impressioni. È un campionato molto più equilibrato e divertente rispetto a quello spagnolo, per cui non vedo l'ora di iniziare. E di vivere anche le emozioni del derby contro i campioni in carica del Forte: sfide così piene di agonismo mi danno la carica».
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