Sicurezza
Torri all’Upc: «Il mio volley è questione di testa»
CAMAIORE. Idee chiare e visione precisa sono le caratteristiche di Valter Torri il neo tecnico dell’Unione Pallavolo Camaiorese che dopo un mese di allenamenti si dice soddisfatto di quanto visto...
CAMAIORE. Idee chiare e visione precisa sono le caratteristiche di Valter Torri il neo tecnico dell’Unione Pallavolo Camaiorese che dopo un mese di allenamenti si dice soddisfatto di quanto visto fino ad ora e non nasconde di voler migliorare i risultati della passata stagione. L’Upc affronterà il campionato di serie D con un gruppo di giovani under 23 e per Torri: «l’obiettivo sarà quello di centrare la metà classifica e chissà anche qualcosa in più».
Il tecnico locale seguirà anche l'under 18: «Nel giovanile ogni gara ha una storia a se ed anche all'interno della stessa il gioco può essere vario, l’obiettivo primario è quello di dare stabilità per crescere e fare un buon campionato».
Con trentasette anni di volley alle spalle ed esperienze in serie B Valter sceglie l'Upc: «per la conoscenza di Cravedi e Casula, una visione similare del volley giocato ed i percorsi didattici da seguire. Per il progetto incentrato sulla crescita del gruppo e l’organizzazione della società».
Non manca nemmeno la voglia di riscatto: «Lo scorso anno seguivo una società femminile leader nel settore Tosco-Ligure ma consensualmente abbiamo deciso di interrompere prima il rapporto. È stata una scelta che mi brucia ancora, il progetto era importante. La fiducia dell’Upc mi ha dato grandi motivazioni». La visione del volley di Torri è ben definita: «È importante educare una mentalità d'insieme dove tutti sono importanti e meritano la stessa attenzione, saranno poi il sacrificio, l'impegno, la determinazione e la resa di gioco a fare la differenza. In allenamento esigo puntualità ed attenzione. La pallavolo si gioca prima con la testa, poi con il cuore e infine con la tecnica. Basilare è non mollare e lavorare in team sia in campo che in società, con responsabilità, programmi e metodi di lavori condivisi».
Nicoletta Dati
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