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Versilia

Ramacciotti e compagni battono la Svizzera

Ramacciotti e compagni battono la Svizzera

Vittoria sofferta della nazionale azzurra nella gara dei quarti di finale della Euro Cup di beach soccer in programma a Belgrado

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VIAREGGIO. L’aurea è magica anche più a Nord-Est di Catania. I viareggini trasportano tutta la positività di un momento irripetibile anche a Belgrado, dove da ieri ha avuto inizio la Euro Cup di beach soccer. E pazienza se addosso avevano la maglia azzurra, non quella bianconera. L'Italia ha infatti battuto 3-2 la Svizzera nei quarti. Il Condor Massimo Agostini si è trovato costretto a rinunciare a Simone Marinai, out per un virus che lo ha messo al tappeto la notte tra giovedì e venerdì. Il commissario tecnico ha schierato l'attaccante Savarese al suo posto. La nazionale aveva preso il largo (doppietta di Palmacci e acuto di Gori), ma poi ha sudato freddo complice la veemente reazione degli elvetici, che per poco non hanno prolungato il match all'extratime.

Gara strana, quella andata in scena nel caldo pomeriggio sulla sabbia della capitale serba: primo tempo senza reti, tatticismi esasperati, di spazi neppure a parlarne, nonostante la sopraffina qualità degli interpreti che si sono avvicendati in campo. Equilibrio rotto senza più indugi nella frazione centrale, con il navigato Paolo Palmacci che si è caricato gli azzurri sulle spalle e li ha spinti sul 2-0 con una pregevole doppia firma: botta da distanza siderale e chirurgico tiro libero da posizione centrale, ecco spiegato l'uno-due del bomber tascabile di Terracina. Poteva mancare la griffe di Gori? Certo che no. Rovesciata comodissima per "Tin-Tin", a segno per la 44ª volta in stagione tra Viareggio e Nazionale, la 352esima in carriera. Record che vengono puntualmente ritoccati ogni settimana.

Sembrava il punto esclamativo sull'incontro, con una Svizzera apparentemente incapace di rialzarsi dopo i colpi letali dell'Italia. Ed invece gli elvetici hanno accorciato le distanze nel finale di secondo tempo con Misev prima del palo stampato dallo scatenato Palmacci, poi nella frazione conclusiva si sono portati sul 3-2 grazie a Hodel. Ramacciotti e compagni hanno comunque gestito sino al termine un vantaggio divenuto estremamente risicato. Sfortuna e pure un po' di sofferenza, ma ottima capacità di controllare le sfuriate avversarie grazie alla maturità ed alla consapevolezza che si sono inevitabilmente generate dopo gli ottimi risultati conseguiti nel 2015, l'argento ai Giochi Europei di Baku, il quarto posto ai Mondiali di Espinho e l'oro ai Giochi del Mediterraneo su spiaggia di Pescara.

Oggi alle 16,45 contro l’Ungheria l'Italia cercherà di conquistare l'accesso alla finale (in programma domani alle 18), ancora con Marinai fuori causa. Terminata l'Euro Cup la Nazionale volerà a Mosca, dove da venerdì a domenica sarà impegnata nella prima tappa di Euro League. Affronterà Bielorussia, Spagna e Grecia.

Gabriele Noli

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