Il Viareggio Bs supera anche l’esame di russo
Nella seconda giornata della Champions battuto anche il Krylya Sovetov Grazie al succeso bianconeri hanno già staccato il biglietto per gli ottavi
VIAREGGIO. A detta dei pessimisti, degli scettici e dei malfidati, il Viareggio non doveva neppure scendere in campo contro il Krylya Sovetov. Erano convinti che non ci sarebbe stata storia, che i bianconeri sarebbero usciti con le ossa rotte. Beh, si sbagliavano. Perché la squadra di Stefano Santini non solo ha battuto 6-5 i vice-campioni di Russia, ma ha pure ottenuto la qualificazione agli ottavi della Euro Winners Cup con una giornata di anticipo, certificando il primo posto nel raggruppamento C, rendendo pressoché inutile lo scontro odierno contro i lettoni del Bfk Zep, ultimi e con la casella punti ancora vuota. Encomiabile questo Viareggio, capace di reggere all'onda d'urto di un Krylya Sovetov tenuto a galla unicamente da Bokinha, quel brasiliano che lo scorso anno Giancarlo Carpita aveva ingaggiato per le finali scudetto. Ha segnato cinque (5!) gol agli ex compagni. Ma la sua è stata una "vendetta" fine a se stessa. Aveva sbloccato la partita, dando credito alle sensazioni di chi nel Viareggio proprio non aveva fiducia. Le sforbiciate in rapida sequenza di Ramacciotti e Valenti avevano modellato i nuovi connotati di un punteggio in continua evoluzione. Perché Bokinha è uno di quei giocatori che gli incontri li risolvono e (spesso) li vincono anche da soli. Non stavolta. La zuccata incrociata di Remedi - secondo centro in due giorni - aveva spinto un po' più in là i versiliesi, di nuovo raggiunti dal Krylya Sovetov. Inutile sottolineare per merito di chi. E pensare che a Ozu e Gori erano state annullate due reti. Nella frazione centrale, quando la squadra di Santini si era ritrovata con la testa sott'acqua (Krylya avanti 4-3), la sfortuna aveva fatto la sua indesiderata comparsa: traversa di Ramacciotti (Ozu nel primo tempo aveva colpito il palo) e giù con le imprecazioni. Il sinistro liftato di Gori su punizione e la punizione dell'"Airone" avevano ridato slancio ad un Viareggio che con Gori - diagonale chirurgico - ad inizio del terzo tempo aveva dato pure l'impressione di poter scappar via. Il crollo vertiginoso dei ritmi, complice inevitabile stanchezza, era estremamente d'aiuto. La manita personale di Bokinha aveva di nuovo agitato gli animi dei ragazzi del Muraglione, che per qualche istante avevano avuto paura di veder smaterializzarsi quella vittoria. Sofferenza sui titoli di coda e per questo infinita goduria al fischio finale. Sì, questo Viareggio può fare molta strada in Europa.
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