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Via alle nuove regole per campionato, Coppe e Supercoppa

Via alle nuove regole per campionato, Coppe e Supercoppa

VIAREGGIO. La Supercoppa Italiana in due giornate, le semifinali scudetto alla meglio delle 5 partite, diversi criteri di qualificazione all'Eurolega e un periodo di riposo per chi giocherà le Final...

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VIAREGGIO. La Supercoppa Italiana in due giornate, le semifinali scudetto alla meglio delle 5 partite, diversi criteri di qualificazione all'Eurolega e un periodo di riposo per chi giocherà le Final Four europee. Sono queste le principali novità della prossima stagione di hockey su pista: a deciderle, nella riunione convocata dalla Fihp domenica a Bologna, le nove società di serie A1 (mancavano solo Trissino, Valdagno, Giovinazzo e Cgc Viareggio) e 8 società sulle 12 di serie A2 presenti all'incontro.

Novità importanti che entreranno a breve (non appena il consiglio federale le approverà, un pro forma ora che la normativa ha avuto il voto maggioritario dei club) a far ufficialmente parte del regolamento dei campionati italiani.

Ma andiamo con ordine, a partire dalla Supercoppa: il primo appuntamento stagionale della serie A1 infatti si giocherà in due turni, andata e ritorno, rispettivamente in casa dei detentori della Coppa Italia (Lodi) e dei vincitori dello scudetto (per la prossima stagione Forte dei Marmi o, qualora fosse il Lodi ad aggiudicarsi anche il tricolore, Bassano in quanto finalista di Coppa Italia).

Altro cambiamento riguarda le semifinali playoff: non più decise dalla legge dei 3 incontri, ma (come attualmente solo le finali) alla meglio delle 5 gare «per dare - come spiega il consigliere federale Marcello Bulgarelli - un maggior aiuto finanziario ai club, che possono così registrare maggiori incassi».

Più ampio invece il discorso riguardante l'Eurolega: a qualificarsi saranno, da regolamento, oltre alle vincitrici di campionato e Coppa Italia, la prima classificata in regular season e non più la finalista scudetto. Parallelamente, è stato approvato e concordato anche un periodo di riposo per le squadre impegnate nelle final four europee: una settimana priva di impegni prima della finale europea e, dopo averla disputata, altri 4 giorni per recuperare. «Gli altri continueranno a giocare - spiega Bulgarelli - con il risultato che i playoff perderanno la contemporaneità. E questo periodo di riposo dovrà essere accettato, in quanto già votato e approvato, anche dall'avversario, pur se non impegnato in Europa».

Riconfermato infine l'obbligo per le squadre di A1 di mantenere anche una squadra in serie B: norma che proprio quest'anno non è stata esente da proteste dopo quanto accaduto con il Matera. (g.b.)

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