Il Tirreno

Versilia

Luisi: «O vinciamo a Lodi o sarà un fallimento»

di Gabriele Buffoni
Luisi: «O vinciamo a Lodi o sarà un fallimento»

Il dg rossoblù non cerca alibi: «Ora espugnamo il PalaCastellotti: possiamo e dobbiamo farcela»

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di Gabriele Buffoni

FORTE DEI MARMI

«Sabato andiamo a Lodi e vinciamo. Con la squadra che abbiamo mi rifiuto di chiudere in questo modo la stagione: sarebbe un fallimento completo». Parole pesanti quelle del direttore generale del Forte dei Marmi Valter Luisi al termine del match di ieri sera che ha visto i rossoblù campioni d'Italia in carica sconfitti ai rigori tra le proteste che sono fioccate intorno all'ultimo penalty (battuto da Orlandi e parato dal solito Adrià Català accusato di essersi mosso in anticipo al tiro del versiliese). «È inutile continuare a protestare per gli arbitri: anche qualora Català si fosse mosso prima il rigore sarebbe stato da ribattere, non è detto che avremmo segnato. La verità è che dobbiamo vincere a Lodi: la squadra c'è per fare questo risultato e per annullare anche l'apporto del pubblico. Ricordiamoci che gli spettatori non giocano, siamo cinque contro cinque e conta solo quello che dice la pista».

Parere questo ribadito anche dal tecnico fortemarmino Gigio Bresciani. «Català si è mosso, Català è rimasto fermo: e se mia nonna aveva le ruote era un carretto si dice in Versilia - minimizza il coach rossoblù riguardo alle proteste sull'ultimo penalty che ha sancito la sconfitta della sua squadra - io nemmeno l'ho visto il quinto rigore, ma credo sia l'ultima cosa di cui dobbiamo parlare o su cui bisogna recriminare al termine di una gara 3 di finale scudetto. La verità è che non posso dirmi entusiasta della mia squadra - dichiara senza mezzi termini Bresciani - e parlo della prestazione generale del gruppo: non siamo stati brillanti come in altre occasioni, come ad esempio lo siamo stati sabato in gara 2. C'era da ripetere una prova simile: invece eravamo un po' tutti molto tesi. E alcuni anche più di altri come ad esempio Motaran e Pagnini, erano più tesi e non riuscivano ad essere fluidi come al solito, e per questo rispetto a gara 2 non hanno ribadito l'alto livello di gioco che hanno dimostrato di poter offrire alla squadra. È vero poi che alcuni giocatori più "tecnici" come Gil e Torner su una pista come questa trovavano un po' più di difficoltà, ma non deve essere una scusa: è mancata la grinta che si è vista sabato, e va ritrovata in vista di gara 4 perché lì ci giochiamo veramente una stagione intera. Sarà l'occasione definitiva - annuncia il tecnico versiliese - per chi avrebbe potuto dare qualcosa in più, di rifarsi e regalare al Forte un'ultima chance».

In gara 4 infatti per il Forte dei Marmi sarà tutto o niente: in caso di sconfitta sarà il sigillo su una stagione priva di titoli, mentre se a vincere saranno i rossoblù la finale si protrarrà all'ultimo atto, gara 5. E si tornerà a giocare al palasport di Vittoria Apuana dove gli equilibri potrebbero anche ribaltarsi. «Non siamo ancora fuori dai giochi - sancisce Bresciani - abbiamo le qualità, i giocatori e la voglia di rivalsa di per andare a Lodi e strappare una vittoria fondamentale. Se poi loro saranno più bravi di noi, si meriteranno di vincere il tricolore. Ma fino all'ultimo saremo lì a lottare: in pista il Lodi non scenderà con un giocatore in più, abbiamo le stesse possibilità del Lodi di vincere e di portare la questione a gara 5. Dobbiamo prepararci al meglio e non perdere mai la concentrazione - catechizza il coach del Forte - in casa loro dovremo fare la partita della vita, mettendo in pista tutto quello che abbiamo e anche di più».

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