Sicurezza
«Dobbiamo vincere o sarà un fallimento»
Bresciani non si nasconde: «Senza neppure un trofeo per noi la stagione sarebbe deludente»
FORTE DEI MARMI. Lasciarsi il passato alle spalle e gettarsi a capofitto in quello che è l'ultimo atto della stagione, l'unico obiettivo rimasto da conquistare dopo le delusioni di Supercoppa e Coppa Italia e l'amarezza per la mancata finale in Eurolega. È questa la ricetta di coach Gigio Bresciani in vista della finalissima-scudetto che ha inizio questa sera: il tecnico versiliese non ha alcuna intenzione di fallire il colpo e già dalla gara 1 vuole spingere al massimo i suoi uomini, deciso a muovere il primo passo verso la "chiusura della pratica" tricolore.
Mister Bresciani, quanto potrà incidere la stanchezza della trasferta in Portogallo per la Final Four di Eurolega? C'è da temere una prestazione come quella del Matera in gara 1 di semifinale, dopo la Coppa Cers a Barcelos?
«Sarebbe l'ipotesi peggiore. Sicuramente non arriviamo riposati a questa partita, ma la mia preoccupazione non è limitata alla condizione fisica della squadra: gli impegni così ravvicinati non ci hanno permesso di preparare al meglio la partita in Eurolega e di conseguenza adesso non siamo stati in grado di prepararci a dovere come una gara 1 di finale scudetto richiederebbe. Siamo arrivati lunedì nel tardo pomeriggio da Lisbona, e già ieri ho dovuto sottoporre la squadra ad un minimo di allenamento. Abbiamo per lo più parlato di come affrontare tatticamente il Lodi, per chiarirci le idee e analizzare un poco l'avversario: di più non potevamo fare proprio per questioni di tempo. Da parte mia cercherò di motivare i ragazzi, ma serve che rimangano concentrati su quest'ultimo sforzo che la stagione ci chiede. E che non possiamo sbagliare».
Anche perché perdere questo scudetto sancirebbe una stagione piuttosto fallimentare per il Forte.
«Ci sono mancati i trofei, anche se l'obiettivo della Final Four europea l'abbiamo centrato, ma la squadra specialmente da marzo in poi ha risposto come volevo io e dal mio punto di vista è migliorata visibilmente, diventando il Forte che volevo costruire fin dall'inizio della stagione. Però è chiaro, non vincere lo scudetto sarebbe un fallimento, non lo nego: per questo chiedo ai miei giocatori di sputare veramente sangue in pista già a partire da stasera per riconfermare il tricolore che portano sulla maglia».
Si gioca ora al meglio delle cinque gare: quanto peserà il risultato di questa sera?
«Molto. È un punto nella serie delle cinque partite, e come già abbiamo dimostrato sia noi che il Lodi si può ribaltare sempre un risultato, ma a mio avviso questa finale si giocherà molto sulle energie nervose, su quanto a lungo si potrà resistere mentalmente al confronto: vincere stasera, in casa loro, significherebbe molto per noi, ci permetterebbe di ricaricare le batterie e di dare l'impronta che vogliamo alla finale».
Crede che il Lodi sia un avversario alla pari del Forte?
«È il miglior attacco del campionato, una squadra giovane cresciuta sotto la guida di un ottimo allenatore e con un portiere che può fare la differenza come Català. Non per niente ha già vinto la Coppa Italia. Il Lodi è un avversario certamente temibile e ha tutte le carte in regola per metterci in difficoltà, ma penso che se nel derby con il Cgc ce la giocavamo alla pari stavolta possiamo avere un piccolo vantaggio da sfruttare a nostro favore. Poi, è ovvio, a decidere sarà la pista».
Gabriele Buffoni
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