Sicurezza
Diletta, a Londra c’è in palio anche Rio
La Carli debutta oggi negli 800 sl. Oltre alle medaglie continentali la nuotatrice viareggina si gioca l’accesso alle Olimpiadi
VIAREGGIO. Cinque giorni per dimostrare a se stessa e a chi le gravita attorno di poter competere senza limiti né condizionamenti ad una medaglia. O magari due. Diletta Carli ha intenzioni serissime. L'accesso alle finali non le basta più, adesso può e deve pretendere di più. Gli Europei di Londra fugheranno qualsiasi dubbio in merito alle aspettative di una ragazza che, lasciata alle spalle l'età adolescenziale, si allena quotidianamente per affermarsi anche nel panorama continentale.
Agli Assoluti di Riccione Diletta Carli aveva servito un tris di secondi posti: 400, 800 e staffetta 4x200. Tutto stile libero. Ed in quell'occasione aveva dichiarato di non sentirsi completamente soddisfatta. Si augurava, in cuor suo, di sfoderare prestazioni migliori, così da fare il pieno di ottimismo in vista degli appuntamenti futuri (e più importanti). La rassegna nella capitale inglese potrebbe farle cambiare idea. Proprio a Londra aveva partecipato per la prima volta alle Olimpiadi, nel 2012. Corsi e ricorsi storici. Attualmente Diletta non ha il pass per la rassegna a cinque cerchi di Rio de Janeiro: il tempo limite per i 400 è 4'06''2, per gli 800 8'26''5. Difficile sì, impossibile no. Anche perché la Carli a Londra si presenta, nei 400, con un crono addirittura inferiore a quello fissato per volare in Brasile quest'estate: 4'05''49, stampato a Roma un anno fa, il quarto di qualificazione. Il quinto, invece, negli 800: quel 8'28''22 che risale ad un mese fa, a Riccione. Una vittoria che sembrava ormai in tasca e sfumata invece sul filo di lana, col sorpasso di Simona Quadarella a poche bracciate dal traguardo.
E la staffetta? Il calendario non viene incontro alla Carli, perché la 4x200 è inserita nello stesso giorno (domani) degli 800, distanza che implica un dispendio di energie fisiche e mentali non indifferente.
L'assalto alle medaglie resta la priorità della viareggina, ma le Olimpiadi - alle quali ormai mancano meno di tre mesi - sono un pensiero ricorrente, di quelli complicati da relegare in un angolo.
Ci sarà soltanto un'altra occasione, Europei a parte, per stampare i tempi qualificazione per Rio: il Settecolli, tradizionale trofeo che si svolgerà a Roma dal 24 al 26 giugno. Le speranze si intrecciano, c'è molto in gioco. Inghilterra e Brasile, idealmente, non sono poi così distanti.
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