Il Tirreno

Versilia

Il Camaiore esulta ma non troppo

Il Camaiore esulta ma non troppo

Vittoria nella semifinale playoff di calcio. Della Bona frena: in Sardegna sarà dura

2 MINUTI DI LETTURA





CAMAIORE. A 90 minuti - eventuali supplementari a parte - dalla finale nazionale dei play-off: il Camaiore esce vittorioso per 1 a 0 dal match casalingo contro il San Teodoro, semifinale degli spareggi per l'approdo in serie D. Oltre al successo c'è di positivo il fatto di non aver subito gol da una squadra che in tutto l'arco della stagione aveva messo a segno 75 reti. Merito anche di una linea difensiva attenta, brava a sopperire all’assenza di un giocatore di indubbia importanza come Sabatini. Per la verità lo stesso mister non nasconde un po' di amarezza per non aver chiuso già all'andata il discorso qualificazione: «Lì1 a 0 è un risultato importante - dice il tecnico - ma che non ci lascia tranquilli in vista del ritorno. È un peccato perché abbiamo avuto un paio di occasioni nitide che ci avrebbero potuto permettere di andare in Sardegna forti del doppio vantaggio. Nonostante tutto ho visto un buonissimo Camaiore, che ha meritato di vincere. Adesso ci aspetta una sfida complicata in cui dovremo difendere il risultato ottenuto, facendo anche fronte a diverse assenze tra squalifiche e infortuni».

Oltre a Seghi e Federico Tosi - espulsi nel finale di gara - nella semifinale di ritorno potrebbero marcare visita anche Ambrosini - non ancora pienamente recuperato - e Battistoni, uscito acciaccato dalla contesa del Comunale.

Protagonista di giornata l'intramontabile Federico Tosi, autore di una rete tanto importante quanto figlia del caso: «Ho avuto una buona dose di fortuna - ammette il bomber - un difensore ha svirgolato la palla e io sono riuscito a toccarla di coscia e a scavalcare il portiere. Il ritorno? L'1 a 0 non ci garantisce nulla. Andremo là a giocarcela, come sempre».

Tra i migliori in campo anche l'altro Tosi, Francesco. Il capitano bluamaranto, dall'alto della sua esperienza, frena: «Il gol di vantaggio e la porta inviolata ci pongono in una posizione ideale ma non andremo là a difenderci. Cercheremo di imporre il nostro gioco come abbiamo fatto anche oggi, anche se non sarà facile viste le diverse defezioni a cui dovremo sopperire».

Alessandro Bracci

ALTRO SERVIZIO A PAG. 25

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa