Sicurezza
Pista squalificata, il Forte ora punta ad uno sconto
La società rossoblù ha inoltrato ricorso contro la decisione del giudice sportivo Si spera di poter giocare al Palasport di Vittoria Apuana almeno garatre col Lodi
di Gabriele Buffoni
FORTE DEI MARMI
È stato presentato ieri mattina, così come stabilito dal regolamento, il ricorso della società Hockey Forte dei Marmi inerente ai fatti accaduti martedì sera al termine di gara 3 di semifinale contro il Cgc Viareggio. Dopo che il giudice unico dunque mercoledì in una sentenza "lampo" si è pronunciato, una volta studiato a fondo quanto riportato nei verbali di gara e nel supplemento di referto dalla terna arbitrale e dal commissario di campo, comminando una sanzione di 2500 euro di ammenda e due giornate di squalifica alla pista del palasport di Vittoria Apuana, adesso è la volta della società rossoblù controbattere nelle sedi preposte nel tentativo di ottenere, se non l'annullamento della pena, quantomeno una diminuzione sui turni di squalifica imposti (che, dovesse rimanere questa la situazione, imporrebbero ai campioni d'Italia in carica di disputare le tre gare obbligatorie di finale tutte in trasferta: a Lodi la prima e al "Capannino" di Follonica le altre due, con la possibilità di rientrare al palaForte soltanto in un'eventuale gara 5).
«La priorità - spiega il presidente del Forte Piero Tosi, che ieri pomeriggio ha anticipato la squadra imbarcandosi su un volo per Lisbona (dove si disputerà la Final Four di Eurolega) - era inoltrare la nostra richiesta di ricorso e chiedere che ci vengano forniti quanto prima tutti gli incartamenti su cui il giudice unico ha basato la sua sentenza. Ho già pagato il bonifico di 800 euro alla Federazione, come da regolamento. Adesso aspettiamo tutti di vedere su quali basi siamo stati "condannati" in primo grado a questa sanzione, e proveremo poi a confutare in sede d'appello queste accuse: abbiamo fino a lunedì per presentare ufficialmente il nostro ricorso con tutto ciò che vorremo allegare, per cui sfrutteremo questi giorni per lavorarci al meglio». Dopodiché, una volta che il ricorso fortemarmino sarà portato all'attenzione della Corte Sportiva di Appello, la palla passerà di nuovo ai giudici che in via definitiva confermeranno la condanna del giudice o, come già accaduto spesso in passato, se riterranno valida la confutazione dei rossoblù procederanno ad alleggerire la pena. O addirittura al suo annullamento, anche se in questo caso le speranze della società versiliese sono ben poche. «A Viareggio e a Lodi nel 2010 è successo, ed essendoci dei precedenti non è impossibile - commenta Piero Tosi - ma personalmente punto ad un'attenuante che porti la sanzione ad una sola giornata di squalifica. D'altra parte i festeggiamenti sono degenerati e i nostri tifosi non dovevano essere in pista con la squadra avversaria ancora presente - ammette il presidente rossoblù - ma ci sono molti testimoni oculari che concordano su una versione dei fatti molto diversa da quella che si legge in giro: il nostro tifoso poi implicato nel fattaccio si sarebbe avvicinato a Barozzi senza alcun intento violento, e sarebbe stato Silva ad afferrarlo al collo probabilmente per allontanarlo credendo che volesse provocare il portiere del Centro. Sempre secondo questi testimoni, sarebbe stato cadendo che il nostro ultras, divincolandosi, avrebbe dato la famosa testata. Un gesto - puntualizza Tosi - che potrebbe apparire addirittura involontario. Quel che si dice sui social? Non mi interessa minimamente - tuona Tosi - se sarà la società Cgc Viareggio a chiedere chiarimenti darò una posizione ufficiale, ai tifosi viareggini non devo risposte: hanno tutti la memoria corta. Forse si sono dimenticati - chiarisce - di quanto accaduto lo scorso anno, fatto ben grave dato che avevamo tre persone all'ospedale e il nostro portiere con i punti di sutura alla gamba, e che il Forte scrisse una lettera in Federazione per minimizzare l'accaduto in nome della collaborazione tra le società».
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