Sicurezza
Uisp, tutti i protagonisti dello scudetto del Bracchi
La formazione fortemarmina conquista l’ennesimo titolo versiliese Per Giandomenico Francesconi è subito trionfo al primo tentativo in panchina
di Tiziano Brunelli
FORTE DEI MARMI
La consacrazione è arrivata venerdì scorso con la vittoria in finale. Ma lo scudetto vinto dai Magazzini Bracchi è il frutto di una stagione giocata ad altissimi livelli. Ecco i protagonisti.
Vitaloni: uomo tutto fare con le mani. Dirige le operazioni difensive come quando da giovane muoveva i dischi da dj.
Gemignani: poco presente per impegni personali, ma sempre presente nel momento del bisogno.
Pelliccia: Tiago Silva della Versilia, sempre presente è dura per chiunque trovarselo davanti.
Dell'Amico: è il nuovo arrivato in casa Bracchi, ma ha dimostrato tutto il suo valore.
Rustighi: un terzino destro alla Bergomi, tutto casa, chiesa e... campo. Sempre presente, non molla mai la preda.
Raffaetà: il Paolo Maldini in miniatura, mai domo, macina chilometri senza battere ciglio.
Matteo Ricci: The wall, è l'uomo tuttofare del mister: difesa, centrocampo, fascia, cosa incontra per strada lui distrugge.
Alessio Pillon: la sua presenza in campo dà sicurezza la dove mancava. Uomo squadra.
Alessandro Pillon: Che giocatore... Quando tocca palla, non rotola, ma canta.
Stefano Pellegrinetti: Soprannominato quattro polmoni per le capacità di corsa, dove passa lui non cresce più erba.
Giannoni: un trattore vero, abbina qualità e forza.
Gertrude: l'assenza dai campi per infortunio ha pesato sul centrocampo, ma al suo rientro la squadra ha ottenuto solo benefici.
Ulivi: in mezzo al campo dice sempre la sua. Preciso e affidabile.
Mory: che grinta, che forza, vederlo in campo non è bellissimo, ma lotta su tutto e su tutti.
Cerrai: purtroppo vittima di troppi infortuni, quando è in campo si sente e si vede per grinta e coraggio.
Rizzo: vero personaggio, poco presente per vari impegni, ma sempre presente con video sulla chat del gruppo.
Piconcelli: diletta il calcio, con doppi passi e finte.
Piccini: uno dei più anziani di presenza di questa squadra nata tanti anni fa. Uomo gruppo.
Leo Gliori: purtroppo in finale è mancato e sono mancati dribbling e invenzioni, ma per tutta la stagione ha deliziato.
Gassani: mancino favoloso il Maradona del calcio.
Mario Ricci: la sua presenza in area è pericolo costante.
Baldini: La presenza altalenante, per impegni di lavoro ma quando è stato chiamato ha espresso sempre il meglio di sé.
Luisi: durante il campionato è stata l'arma in più del mister, giovane di buone speranze.
Rebughini: vero capitano, uomo immagine per i tifosi e per la moglie, ma grazie a lui il risultato finale è sempre positivo.
Rovai: perno caliente e saliente del Bracchi team. Le sua mani sono oro dove tocca lui tutto rinasce.
Moreno Tommasi: senza di lui ad orchestrare i musicisti difficilmente questa squadra avrebbe ottenuto tutti questi successi.
Maurizio Mariani: altro personaggio di spicco dei campioni versiliesi poco presente quest'anno ma c'era.
Giandomenico Francesconi: alla prima esperienza sulla panchina fortemarmina arriva subito lo scudetto. Non era facile.
Maurizio Tognocchi: ha vinto da giocatore, allenatore ed ora da dirigente niente male.
Claudio Maggi: il presidentissimo non ha bisogno di presentazioni continua e continuerà a vincere sia in campo che fuori.
(t.b.)
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