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Verona, cuore Forte «Ma i rossoblù possono farcela»

Verona, cuore Forte «Ma i rossoblù possono farcela»

Il bomber versiliese del Lodi decisivo nell’altra semifinale «Ma il 9-1 rifilato al Matera è un risultato bugiardo»

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FORTE DEI MARMI. La Versilia in questa semifinale playoff non è solo nel derbissimo tra Forte dei Marmi e Cgc Viareggio. Nella goleada con cui si è conclusa la garauno tra Lodi e Matera (l’altra semifinale che ha avuto inizio mercoledì sera e che proseguirà sabato sulla pista di Giovinazzo: la partita sarà trasmessa in differita da Rai Sport 2 domenica 8 alle ore 17, ndr) anche Alessandro Verona, osannato dai tifosi lodigiani con il soprannome “Il Tigre” (che gli era stato affibbiato nell'ultima stagione in rossoblù lo scorso anno), ha lasciato il segno con una prestazione fenomenale e una doppietta che ha affossato la squadra lucana. Adesso, al fianco degli altri azzurri Ambrosio (poker per lui mercoledì) e Illuzzi con cui già ha conquistato la Coppa Italia, proverà fin da gara 2 a strappare il pass per la finalissima scudetto ad un Matera che certo in casa sarà pronto a dare battaglia: ma un occhio il giovane talento fortemarmino emigrato in territorio lombardo continua a tenerlo puntato sui colori rossoblù della sua squadra del cuore.

Verona, dopo la garauno dei quarti di finale non sono in molti quelli che avrebbero scommesso sul Lodi. E invece adesso, anche grazie ai suoi gol, vi ritrovate ad un passo dalla finale scudetto.

«È un sogno, ma ce lo siamo sudato, specialmente ai quarti contro il Bassano. La chiave di volta per noi è stata proprio gara 2 contro i veneti di Marzella: senza due giocatori fondamentali come Ambrosio e Platero siamo riusciti a dare una gran prova di forza e di gruppo. Fino a mercoledì contro Matera è stato tutto più semplice: ma sono convinto che il risultato sia profondamente bugiardo. Loro sono molto più forti di così, e lo si vedrà secondo me già da gara 2: hanno solo accusato la stanchezza».

Martedì ha visto il derby tra Cgc e Forte? Che idea si è fatto dell’altra semifinale?

«Non me la sarei mai persa una partita come quella, ho seguito la diretta di Rai Sport. Sinceramente nel primo tempo il Cgc si meritava abbondantemente di essere in vantaggio: il Forte dopo il primo gol subito ha perso consistenza, quasi mettendo i remi in barca e lasciando troppa iniziativa ai viareggini. Però nella ripresa hanno giocato molto meglio i rossoblù e si meritavano di vincere la partita: se fosse durata 5 minuti di più ai regolamentari non so come sarebbe finita, perché il Viareggio era in grandissima crisi. E secondo me il Forte può ancora sperare nel ribaltone, ha le potenzialità per farcela anche se non sarà facile senza uno come Torner che in difesa fa un lavoro più in sordina ma fondamentale».

Qual è il suo parere su quel decimo fallo che ha deciso la partita?

«A mio avviso non c’era nessun fallo, ma l’errore sicuramente è stato toccare l’uomo inducendo l’arbitro a fischiare anche se Davide (Motaran, ndr) si è appena appoggiato. Ovviamente lo dico a posteriori, ma ci fossi stato io al suo posto probabilmente avrei fatto la stessa cosa. In fondo l’hockey è uno sport di contatto».

Gabriele Buffoni

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