Attenzione
Due turni di squalifica per la pista del Forte
Stangata sui rossoblù dopo gli incidenti in campo al termine del derby Tosi preannuncia reclamo. Le due gare scudetto casalinghe a Follonica?
di Gabriele Buffoni
FORTE DEI MARMI
Due giornate di squalifica per il palasport di Vittoria Apuana, oltre a 2500 euro di ammenda comminati alla società Hockey Forte dei Marmi. È questa la sentenza "lampo" del giudice unico arrivata a meno di 24 ore dopo quanto accaduto martedì sera al termine della gara 3 tra Forte dei Marmi e Cgc Viareggio.
Un provvedimento, quello del giudice, preso «in quanto - come si legge dal comunicato ufficiale apparso nel tardo pomeriggio di ieri sul sito della Fihp - al termine della gara un numero imprecisato di tifosi entrava indebitamente in pista di gioco, senza che il servizio d'ordine predisposto dalla società e nè la forza pubblica presente, facessero nulla per impedirlo. Un tifoso si avvicinava al giocatore del Viareggio Leonardo Barozzi e lo affrontava testa contro testa, in difesa del compagno interveniva il giocatore Silva Sergio Alberto, ma il tifoso una volta divincolatosi colpiva Silva con una testata procurandogli una ferita sanguinante sulla fronte all'altezza dell'occhio sinistro. Dopo circa 20 minuti il disordine veniva sedato dai dirigenti della società».
Questa la ricostruzione dei fatti analizzata dall'organo primario di giustizia sportiva: organo che, lo ricordiamo, si basa solo ed unicamente sui verbali e sui referti presentati dagli arbitri dell'incontro e sul supplemento di referto compilato dal commissario di campo, e che non bada quindi alle varie "campane" che si sono susseguite, da parte talvolta anche di dirigenti stessi delle due società rivali, sui social e per altri mezzi a partire dalla stessa serata di martedì. «Faremo ricorso - annuncia Piero Tosi, presidente del Forte dei Marmi - mi aspettavo una sanzione, ma molto minore di questa: è una pena molto pesante, anche perché quello che viene scritto non è del tutto esatto. È vero che un tifoso si è avvicinato a Barozzi, ma la versione dei fatti che mi è stata riportata da vari testimoni oculari, e non da uno solo isolato, è un altra - racconta Tosi - l'ultras implicato si è fatto avanti per separare Cancela e Barozzi, dato che i due si erano accapigliati. Silva a quel punto è intervenuto in difesa del portiere viareggino, ma è la modalità di intervento che non è chiara. Da quanto mi è stato detto, Silva ha preso al collo e da dietro il nostro tifoso e solo allora, per divincolarsi, questi si è liberato con una testata: un atto violento e da condannare, ma di reazione, e potrebbe essere anche fortuito dopo un gesto altrettanto violento da parte di un giocatore. Stiamo cercando video per supportare il nostro ricorso - spiega - ma farseli dare dalle forze dell'ordine, visto che alcuni poliziotti erano lì a riprendere con il cellulare, non sarà facile».
Nell'eventualità che il ricorso non sia accolto dalla Corte d'Appello, il Forte dei Marmi ha già presentato richiesta di poter disputare gara 2 e gara 3 di finale sulla pista del "Capannino" di Follonica. «I fattacci però non sono finiti qui - rivela il presidente rossoblù - perché finora non sono stati fatti presenti i danni alle macchine di giocatori e dirigenti del Forte: Alberto Orlandi e anche il nostro general manager Valter Luisi hanno trovato vari danni alle proprie auto, con cofani e portiere sfregiate. Atti compiuti da ignoti - precisa Tosi - anche se l'area dove giocatori e dirigenti parcheggiano, e dove era posteggiato anche il pullman del Cgc, non era accessibile ai tifosi, né nostri né tantomeno ospiti, anche perché recintata. Un altro fatto su cui forse bisognerà fare chiarezza».
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