Gioco
E Zanetti medita di lasciare Pietrasanta
L’amarezza del tecnico dopo l’eliminazione: «Ora mi prendo una pausa di riflessione»
PIETRASANTA. Cala il sipario sul più bello sulla stagione del Pietrasanta: la sconfitta contro il Camaiore nella finale ha messo in luce le tante assenze con cui doveva fare i conti mister Zanetti, in primo luogo quella di bomber Fusco. ma anche qualche limite di una squadra che nella seconda parte di campionato ha smarrito la via del goal e nelle ultime uscite ha concesso qualche occasione di troppo di testa agli avversari. Nella finale il Pietrasanta ha concesso tre reti in cui la difesa ha palesato qualche errore di concentrazione che è stato fatale. L'assenza forzata di Pardini ha scombussolato il gioco delle quote e il Pietrasanta si è dovuto reinventare.
Adesso bisogna pensare al futuro e la prima pedina da muovere è quella dell'allenatore anche se mister Zanetti a caldo nello spogliatoio di Forte dei Marmi evidenzia qualche dubbio sul suo futuro, anche se è impensabile che la sua carriera si chiuda qua dopo un secondo posto: «Certamente mi prenderò un periodo di pausa molto lungo perché la stagione è stata usurante e dovrò riflettere molto anche sul mio futuro di allenatore qua o su un'altra panchina. Per quanto riguarda la partita ho poco da aggiungere, loro sono entrati tre volte in aree e hanno fatto altrettanti gol, noi non tiravamo in porta anche quando entravamo in area. Nessuno tirava, anzi sembrava aspettassimo il difensore».
A dare un giudizio sulla stagione ci pensa capitan Peselli: «Si è evidenziata una differenza nel punteggio che non è quella reale tra noi e il Camaiore anche perché è stata una partita che è vissuta molto sugli episodi. Alla fine sono arrivate ai primi tre posti le tre squadre migliori, anche se resta un grosso rammarico, e non possiamo nasconderlo, per il fatto di aver avuto ad inizio anno anche cinque punti sulle inseguitrici e poi aver perso questo tesoretto che ci ha costretto ai play off. Alla fine quando si arriva secondi non si può parlare di una stagione deludente perché significa che è mancato poco al grande risultato. Il futuro? Sono il capitano di questa squadra e sono sei anni che sono al Pietrasanta quindi spero di proseguire qua la mia carriera. Quest'anno ho avuto questo lungo infortunio che mi ha fermato praticamente per tutto il girone di ritorno e non mi ha consentito di essere al top in questa fase decisiva del torneo».
Un po' di amarezza nelle parole del presidente Ciaponi: «Sono anni che dico che voglio passare il testimone e confermo questa idea. C'è bisogno di qualcuno che riporti entusiasmo e risorse. Io darò una mano».
Michele Morabito
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