Mariotti fa le carte al derby «Tutto dipenderà da Barozzi...»
Il ct azzurro analizza la supersfida di martedì e sceglie quello che per lui sarà l’uomo chiave del match: «Se il portiere bianconero parerà come a Breganze per i campioni d’Italia in carica sarà durissima»
VIAREGGIO. Non ne è ancora sicuro al cento per cento perché «il 7 maggio devo essere a Giovinazzo per continuare a visionare i ragazzi delle giovanili 2001-2004 in giro per l'Italia come sto facendo da qualche tempo», ma nonostante gli impegni che lo vedono ancora una volta vestire i panni di tecnico della Nazionale Azzurra di hockey su pista Massimo Mariotti cercherà in ogni modo di essere presente martedì sera sugli spalti del palaBarsacchi di Viareggio per assistere a gara 1 tra Cgc e Forte dei Marmi: per lui, grande ex di questo “clàsico” della Versilia, il derby è uno spettacolo cui è difficile rinunciare.
Coach Mariotti, in semifinale si ripropone lo scontro che ha animato la scorsa finalissima scudetto: crede che le cose andranno diversamente stavolta?
«Non ho la sfera di cristallo, ma bisogna dire che molte cose sono diverse da un anno fa. In primo luogo c'è il fatto che è una semifinale e che in quanto tale si gioca alla meglio delle tre gare e non delle cinque: c'è molto meno margine di errore e anche dal punto di vista psicologico la gara 1 assumerà stavolta un'importanza cruciale, specialmente per la squadra di casa. Vincere per il Cgc significherebbe andare in vantaggio sulla pista rivale e abbiamo visto come è stato più semplice a Breganze per i bianconeri far propria la partita; per il Forte invece sarebbe un vantaggio enorme, in pratica metterebbe già un piede in finale anche se in un derby del genere, e ce lo insegnano Lodi e Bassano in questi playoff, tutto può succedere».
Il fattore mentale dunque giocherà un ruolo chiave?
«Certamente, e anche la distribuzione della pressione pre gara. Di sicuro è il Forte quello che deve difendere il titolo, per cui è chiaro che il maggior peso psicologico è sulle spalle dei rossoblù, ma il Viareggio si è consolidato e rafforzato e credo tenga moltissimo a questa finale: in campionato avrebbe potuto chiedere anche qualcosa di più rispetto al quinto posto che ha ottenuto».
Il Forte giocherà senza Torner, infortunato, mentre il Cgc ha un Mirko Bertolucci tornato in grande forma dopo l'intervento: questo quanto cambia gli equilibri del match?
«Potrebbe cambiarli, ma anche no: mi ricordo di un Follonica-Viareggio in cui giocammo senza Alberto Michielon, giocatore cardine nella mia squadra, e vincemmo, quindi credo che tutto dipenda dalla duttilità dei giocatori che sopperiranno alla perdita di Torner. Per quel che riguarda Mirko, è certamente un valore aggiunto per questo Cgc ed incarna quell'attaccamento alla maglia, quel senso di appartenenza alla squadra che potrebbe essere l'arma in più del Viareggio in questo derby. Ma l'ago della bilancia non credo sarà lui».
Quale sarà allora secondo lei la chiave dell'incontro?
«Non ho molti dubbi: Leonardo Barozzi. Mirko certo è più “fresco” dei compagni essendo rientrato da poco e avendo una gran grinta da sfoderare, ma se Leo chiuderà la saracinesca come ha fatto a Breganze in gara 2 per il Forte sarà durissima».
Dovesse scommettere un ideale euro su una possibile finale, chi secondo lei si giocherà lo scudetto quest'anno?
«È difficile dirlo, anche perché ancora non si sa quale sarà l'altra semifinale. Però, se proprio devo sbilanciarmi, opterei per la sorpresa: Cgc-Matera».
Gabriele Buffoni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
