Sicurezza
Sg, salvezza d’oro E Sinagra si toglie qualche sassolino
Il presidente: abbiamo avuto paura, poi la soddisfazione «La città ha ignorato quanto fosse importante l’A2»
VIAREGGIO. L'approccio con la A2 era stato traumatico, tanto da convincere Giovanni Giannelli a farsi da parte. Era forte il timore di trascorrere un’annata a leccarsi ogni settimana le ferite. Fulvio Sinagra ha guardato parecchio a sud, individuando in William Orlando il coach che avrebbe dovuto cercare di traghettare la Sistemi Gestionali Viareggio ad una salvezza complicatissima, secondo molti.
Ci aveva visto lungo ed ora, dopo mesi perennemente in apnea, può respirare a pieni polmoni aria finalmente buona. «Ad un certo punto abbiamo avuto paura - ammette il presidente - ma poi la soddisfazione ha preso il sopravvento. Non è stato affatto semplice raggiungere questo traguardo, lo abbiamo fatto affrontando mille difficoltà e all’oscuro di tutti». Eccola, la note dolente. Sinagra lamenta lo scarso interesse nei confronti di una realtà capace nel giro di un anno di passare da un campionato regionale ad uno nazionale, con tutti i cambiamenti che logicamente ne derivano: «Fa male non aver visto nessuno dell’amministrazione comunale al PalaZappelli nella partita più importante. Evidentemente in pochi si sono resi conto che ottenere la permanenza in A2 è veramente tanta roba». Abituato a dire sempre ciò che pensa, senza rifugiarsi in inutili giri di parole, Sinagra non nasconde la preoccupazione per il futuro. Nessuna decisione definitiva, ma un monito chiarissimo: «Ciò che siamo riusciti a compiere ci inorgoglisce - afferma - pensavamo però che sulla scia dello scorso anno (il triplete, campionato e Coppa Toscana e trionfo nei playoff promozione, ndr) qualcuno ci seguisse concretamente. I costi che comporta la partecipazione ad un torneo di così alto livello sono elevati. Ci siamo appena salvati e all’inizio della prossima stagione mancano ancora diversi mesi, ma proseguire da soli, a queste condizioni, è complicatissimo. Abbiamo portato il nome di Viareggio in giro per l’Italia e lo abbiamo onorato anche contro realtà gigantesche in confronto a noi. Tutto questo nell'indifferenza generale».
Gabriele Noli
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