Sicurezza
Reccolani, un altro gettone per l’uomo dei record
Il centrocampista del Viareggio raggiunge quota 304: «La salvezza? È solo una questione di tempo...»
VIAREGGIO. Solo per l'obbligo di schierare quattro fuori quota in campo, Alberto Reccolani è stato fra i giocatori più esperti del Viareggio (e tra i più sacrificati). Contro il Ghiviborgo, senza pubblico sugli spalti per il divieto di pubblico della Prefettura, si è rivisto in campo nella ripresa, collezionando così il suo gettone numero 304 con la casacca bianconera, rafforzandone così il record assoluto di presenze nel Viareggio. Ed insieme a Rosati ha dato quel tocco di qualità in più alla squadra, senza però riuscire, insieme ai compagni, a vincere (0-0 il punteggio finale), per conquistare i punti della matematica salvezza.
Dopo la gara con la Massese, in cui non vi siete espressi al meglio, avete disputato una bella prova a Poggibonsi, dove avreste meritato di vincere ed invece è arrivato un pari. Uno 0-0 come quello con il Ghiviborgo, frutto di una prova brutta da parte di entrambe le squadre.
«Noi proviamo sempre a vincere. Non ci siamo riusciti, ma l'impegno lo mettiamo, quando scendiamo in campo. Nel corso della settimana ci alleniamo con serietà. Sono d'accordo che potevamo fare meglio in questo campionato. I punti della matematica salvezza non ci sono ancora, è questione di uno due. Con un pizzico anche di fortuna in più saremmo potuti essere già tranquilli, è solo questione di numeri».
Domenica sei stato in ballottaggio con Gorelli per scendere in campo dal primo munuto. Poi la scelta del mister è ricaduta sul tuo compagno.
«Accetto con serenità le decisioni tecniche, l'importante è centrare l'obiettivo che ci siamo prefissati all'inizio della stagione, che ripeto credevamo noi per primi, che sarebbe potuto essere diverso da quello che è stato. Le carte in regola per farlo le avremmo avute. Ci sono state nel corso del campionato però diverse vicissitudini che ci hanno messo nella condizione di lasciare per strada i punti che adesso ci mancano. Ormai mancano tre giornate alla fine del campionato, cerchiamo di terminarlo al meglio e poi pensiamo al futuro. Per quanto mi riguarda ho voglia ancora di giocare, nonostante il mio impegno sia concentrato sul settore giovanile, che vogliamo far crescere, perché è il futuro della società e del calcio in generale».
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