Il Tirreno

Versilia

Per il Forte dei Marmi un passo indietro che può costare caro

di Gabriele Buffoni

Pagnini: «Adesso non siamo più padroni del nostro destino ma lo scontro diretto Breganze-Lodi può regalarci il 1° posto»

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FORTE DEI MARMI. Quello subìto sulla pista di Monza è stato un duro colpo per il Forte dei Marmi che ha smorzato l'entusiasmo per la storica conquista della Final Four di Eurolega. In campionato infatti, a due sole giornate dalla fine della regular season, il destino dei campioni d'Italia non è più nelle loro mani: Matera e Breganze hanno raggiunto i fortemarmini, ma in virtù degli scontri diretti sono i veneti adesso a detenere il primato e a doverlo difendere in quest'ultimo, emozionante rush finale prima dei playoff scudetto. Un 3-2, quello in Brianza, frutto però non di una prestazione sottotono: se nel primo tempo infatti diversi sono stati gli errori commessi dai versiliesi, nei secondi 25 minuti la squadra di Gigio Bresciani ha dominato la partita grazie anche ad un monumentale Marco Pagnini, in netta crescita nelle ultime partite, venendo punita in gran parte dalla sfortuna.

Pagnini, una sconfitta pesantissima in ottica campionato: ora vi aspettano due turni in cui è vietato commettere errori.

«Dobbiamo vincere a tutti i costi, sia in Puglia contro Giovinazzo che in casa contro Valdagno. Non abbiamo alternative: avremmo preferito vivere questo finale con maggiore tranquillità, purtroppo è andata così. Però nell'ultima giornata il Breganze incontra il Lodi, quindi abbiamo ancora una speranza per arrivare ai playoff in testa alla classifica».

Nonostante la stanchezza a Monza siete partiti tenendo un ritmo altissimo che nel finale del primo tempo poi vi ha visti penalizzati: è l'errore che vi è costato la partita?

«Io personalmente stavo bene fisicamente e avevo una gran voglia di vincere, e penso anche i miei compagni o non saremmo riusciti a tenere quel ritmo di gioco accontentandoci di far girar palla e agendo con più calma. Quello che ci ha condannato è aver sbagliato troppo sotto porta: la partita l'abbiamo dominata, specie nel secondo tempo, e il Monza è stato pericoloso solo in occasione dei gol. Il rammarico è se possibile ancora maggiore, perché a noi sarebbe bastato anche solo il pareggio».

Gran prestazione la sua anche in difesa martedì sera, cosa inusuale per un attaccante come lei.

«Mi è stata affibbiata questa etichetta di attaccante già a Follonica, ma quando ero più piccolo giocavo spesso dietro le linee. Comunque sono contento della mia prestazione, mi sto trovando sempre meglio con i compagni e anche in allenamento sento che mi integro in maniera più fluida nel gioco».

Il Forte adesso affronta un finale di stagione difficilissimo, tra Final Four e playoff in cui ci sarà da sudare.

«Saranno due mesi di fuoco e sangue, in cui giocheremo ogni tre giorni. Ma siamo convinti di potercela giocare con tutti, sia in Europa che in campionato: abbiamo due obiettivi da conquistare, bisogna crederci e dare in pista tutto quello che abbiamo per riuscirci».

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