Il Tirreno

Versilia

Il Forte si fa male da solo e a Monza perde il primato

di Gabriele Buffoni

I rossoblù sconfitti in Brianza sono ora appaiati in vetta con Matera e Breganze Ma i vicentini, grazie al vantaggio nello scontro diretto, passano al comando

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FORTE DEI MARMI. Da domani Monza ha un nuovo patrono: "san" Juan Oviedo piega in ginocchio il Forte dei Marmi, come già accaduto a Lodi, e adesso i rossoblù devono fare i conti con una classifica che vede la vetta condivisa con Breganze e Matera.

Archiviata la qualificazione in Eurolega, è un Forte che deve fare i conti con la stanchezza quello che si è presentato sulla pista di un agguerritissimo Monza che, al primo anno in serie A1, si trova a giocarsi contro i campioni d'Italia in carica la possibilità di lottare per i playoff scudetto. Normale quindi che sulla pista brianzola sia stato un inferno per i rossoblù, che fin da subito hanno tentato di conquistare il vantaggio con l'intenzione di alleggerire poi i ritmi di gioco gestendo il risultato. Ma i tentativi di capitan Gil e compagni hanno trovato un ostacolo insormontabile nei guantoni della "saracinesca" biancorossa Oviedo, pilastro insuperabile a difesa della porta dei locali. Sempre pericolosissimi d'altro canto, in risposta ai continui e rapidi assalti fortemarmini, i padroni di casa: altissimo infatti il pressing dei lombardi che senza sosta impegnano la difesa versiliese (dove spicca un monumentale Marco Pagnini, impegnato ovunque in pista) e un attentissimo Federico Stagi (autore di una gran parata sul tiro di prima di Martinez).

I ritmi altissimi su cui si avvia la gara però non possono non penalizzare i versiliesi di Bresciani, reduci appunto dall'impresa di sabato sera: il Monza se ne accorge e affonda sempre più il coltello nella piaga sfruttando la rapidità dei propri attaccanti. Prima Compagno dalla distanza e poi Retis al volo (inframmezzati da una deviazione di Martinez in rete, ma troppo alta per essere regolare) chiudono il primo tempo regalando ai locali un sorprendente doppio vantaggio. Serve una scossa sensibile per il Forte nella ripresa, e nonostante Oviedo continui a risultare decisivo a difesa dei suoi pali, i rossoblù proprio non ci stanno a sottostare ai padroni di casa: prima Pagnini (che premia con un gol una prestazione maiuscola) e poi una staffilata di Gil riequilibrano le sorti dell'incontro con ancora più di 17 minuti da giocare. È un secondo tempo dove si lotta su ogni pallina, e dove soprattutto entrambi i portieri danno spettacolo: tre i pali fortemarmini (uno clamoroso di Pagnini), ma se la sfortuna affossa i versiliesi sorride invece ai lombardi che, alla prima sbavatura difensiva, approfittano di un rimbalzo e con Roca insaccano il 3-2 definitivo.

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