Gioco
Lorenzi approda in Versilia in cerca di nuove rivincite
VIAREGGIO. Quante volte il pensiero è tornato lì, a quella partita al Foro Italico con Rafa Nadal che sembrava vinta e che poi di colpo aveva preso un'altra direzione. Ribaltato il risultato e con...
VIAREGGIO. Quante volte il pensiero è tornato lì, a quella partita al Foro Italico con Rafa Nadal che sembrava vinta e che poi di colpo aveva preso un'altra direzione. Ribaltato il risultato e con esso lo stato d'animo di Paolo Lorenzi. Gli mancava davvero poco per superare il maiorchino. Era avanti 7-6 4-3, alla fine però le braccia al cielo le aveva alzate Nadal. Correva l'anno 2011. Ne sono passati cinque da allora, ma fortunatamente il tennis offre infinite possibilità per rifarsi, per riscrivere la propria storia, per riporre nell'armadio i brutti ricordi e lasciare il posto a quelli belli. Come la vittoria in Coppa Davis contro lo svizzero Chiudinelli. La prima per il tennista nato a Roma, toscano d'adozione. Basta fermare il tempo a meno di un mese fa. Roba dei giorni nostri, che magari non muterà le prospettive ma i connotati del volto, quelli sì.
Lorenzi, 35 anni a dicembre, sa che di fronte a sé non ha una carriera lunghissima eppure la voglia di divertirsi non gli manca. Ne ha in abbondanza. E non c'è dubbio che la riverserà anche nel campionato a squadre di A1 che disputerà col Tennis Italia, che quel titolo se l'è aggiudicato nel 2015. «Io e Sergio Marrai ci siamo capiti al volo, è bastato un istante per trovare l'accordo».
Chiunque entri a far parte della grande famiglia del circolo fortemarmino pronuncia le medesime parole. Non c'è niente di costruito nei pensieri tramutati in frasi di chi si lega ad una squadra che non si sente affatto sazia e che anzi ha ancora fame di successi: «In pochissimo tempo ho stretto un buon rapporto con tutti i giocatori, alcuni di loro già li conoscevo. Volandri ha insistito molto perché venissi al Tennis Italia, è un trascinatore ed un grande professionista. Grazie a lui e a Sergio. Io voglio essere d'aiuto a tutto il circolo, inserirmi in un gruppo che ha vinto un campionato potrebbe sembrare non semplice, ma tutti mi hanno accolto benissimo. Io mi presento con grandi motivazioni e con la voglia di dare il massimo. Qui si avverte l'abitudine a vincere e l'intenzione di proseguire su questa strada è chiara».
Paolo Lorenzi conosce benissimo il campionato di A1. Per moltissimi anni è stato uno dei punti di riferimento di Bassano. E proprio col circolo veneto aveva affrontato il Tennis Italia: "Ricordo che quando venni a Forte dei Marmi da avversario trovai un ambiente caldissimo, si avvertiva entusiasmo nonostante quel giorno avessero perso».
Lorenzi torna dunque a disputare la A1 con un team toscano. Una presenza, quella del numero 54 del ranking Atp, che garantisce lustro e visibilità all'intero torneo: «Talvolta le regole troppo restrittive non permettono ai capitani di poter schierare tutti i top-player a disposizione. Certo, la partecipazioni di giocatori importanti, come Fognini lo scorso anno, aiuta il movimento a progredire».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
