Il Tirreno

Versilia

Coppa Italia, il Cgc senza tifosi per l’esordio col Lodi al PalaForte

di Gabriele Buffoni
Coppa Italia, il Cgc senza tifosi per l’esordio col Lodi al PalaForte

Trasferta vietata ai sostenitori di entrambe le squadre per divergenze di carattere politico Il presidente del Forte Tosi: «Una nuova, grave macchia all’immagine di questo sport»

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FORTE DEI MARMI. Anche la Coppa Italia di hockey su pista, così come già la scorsa finale scudetto, sarà soggetta ai divieti di trasferta imposti dalla questura di Lucca: a partire proprio dai quarti di finale dove l'appuntamento clou, il match tra Cgc Viareggio e Amatori Lodi, dovrà svolgersi senza i tifosi dell'una e dell'altra squadra. Sono così sfumate nella mattinata di ieri le speranze di rivedere una manifestazione di alto livello di hockey su pista con tutta la cornice di pubblico che si meriterebbe, nonostante tante siano state le idee per la sicurezza e l'ordine pubblico (come la dilazione degli orari nelle partite più "rischiose" in modo da permettere il deflusso controllato e in sicurezza degli ultras) proposte dalla società Hockey Forte, che organizza l'evento, al vice-questore Enrico Parrini. Che, inizialmente, si era dimostrato tutt'altro che tiepido all'idea di permettere ai supporters di assistere dagli spalti alle gare. Tutto inutile però: da più di un mese infatti si attendeva la conferma delle procedure dalla questura di Lucca, che ieri ha posto il proprio veto al progetto imponendo altresì il divieto di trasferta ad entrambe le tifoserie per la gara Cgc-Lodi. «Ancora si aspetta che vengano comunicati i motivi ufficiali - spiega il presidente del Forte Piero Tosi - ma da quanto mi hanno detto ancora una volta il tutto sarebbe legato a motivi di divergenza politica tra le tifoserie. Un grave peccato: oltre alla macchia enorme per l'immagine dell'hockey giocato - dichiara - per noi che ci siamo impegnati per organizzare questa Coppa Italia è una perdita in termini economici non indifferente: in tantissimi sarebbero venuti da Viareggio e così pure penso da Lodi (dove infatti già si stavano organizzando un paio di pullman, ndr). Inoltre tutti noi tenevamo particolarmente al fatto che a tutte le tifoserie fosse permesso partecipare - spiega il presidente rossoblù - proprio per lavare via quanto accaduto durante la finale scudetto».

Tutto inutile invece: e, dato il precedente in campionato di sabato scorso, è presumibile che anche un'eventuale finale Cgc-Bassano possa essere soggetta al medesimo divieto. «Abbiamo avvertito la Federazione del problema - annuncia Tosi - e mi hanno garantito che il presidente Sabatino Aracu proverà a mediare con il ministero degli Interni. Ma a questo punto ho ben poche speranze».

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