Sicurezza
Il sogno nerazzurro sfuma nella ripresa
Mister Cerasa: «Siamo stati puniti da un’ingenuità, un peccato»
FORTE DEI MARMI. Un pareggio, quello rimediato ieri con la Cuoiopelli davanti al proprio pubblico, che certo non può soddisfare un Real Forte dei Marmi-Querceta vessato dai tanti acciacchi (oltre che dalla pesantissima assenza a centrocampo del regista Fabio Biagini): adesso i nerazzurri si ritrovano terzi in classifica a due punti dalla capolista Camaiore dopo che, per quasi un tempo intero di gioco (mentre i parziali dagli altri campi erano sorridevano ai fortemarmini), hanno respirato in solitaria l'aria della vetta della classifica. «È un vero peccato, perché siamo riusciti a passare subito in vantaggio ma non abbiamo chiuso la partita - commenta il tecnico del Real Forte-Querceta Maurizio Cerasa - e alla fine siamo stati puniti da un'ingenuità su calcio d'angolo, che già abbiamo regalato agli avversari, che potevamo evitare. Però alla fine ci può stare: bisogna considerare che alla fine abbiamo concluso la partita con cinque giovani in campo».
Nonostante ciò però, non sono mancate alcune contestazioni per le sue scelte. «La gente ancora una volta parla senza conoscere la situazione della squadra - dichiara secco il mister nerazzurro - Remedi mi aveva chiesto già il cambio nell’intervallo perché stava male, e Doretti allo stesso modo ha una brutta influenza. Eppure nonostante le loro richieste, dato che eravamo corti in panchina e la squadra aveva bisogno di loro, li ho tenuti in campo fin quando è stato possibile. Chi è entrato ha fatto il suo: eravamo in emergenza e abbiamo preso un punto, ma il campionato è ancora da decidersi».
Gabriele Buffoni
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