Toscana
Il presidente conferma la fiducia a Pierini
Il numero uno del Viareggio parla dopo le contestazioni a Città di Castello «Pronti ad accettare le critiche, ma non cederemo ad alcun ricatto»
VIAREGGIO. Chi pensava (o sperava) di iniziare l’anno con un Pierini sulla graticola rimarrà deluso. Il presidente del Viareggio, Cristiano Baroni, assolve squadra e tecnico dopo il pareggio di Città di Castello e ancora una volta ribadisce che l'allenatore bianconero e il suo staff godono della massima fiducia della società.
La classifica è sempre penalizzante rispetto alle previsioni di inizio stagione. E allora un po' di delusione nell'ambiente serpeggia...
«E' vero che ci troviamo dove nemmeno noi credevamo di essere a questo punto del campionato. Però nessuno all'inizio ha parlato di voler vincere il campionato, dopo che abbiamo raggiunto la serie D al primo anno di Eccellenza. La squadra, sia contro il Gubbio, con cui potevamo anche vincere, che domenica con il Città di Castello ha risposto bene alle sollecitazioni del mister. Se il pallone va dentro con difficoltà ci possiamo fare poco. I giocatori hanno messo impegno e questo va riconosciuto. Il pareggio per 1-1, se contiamo le occasioni fallite, ci sta stretto. Per quanto riguarda le critiche a fine partita degli Ultras, se queste vengono fatte senza eccedere ben vengano. Il mio numero di cellulare è a disposizione. Chi desidera un confronto non può che telefonarmi. Quello che voglio dire con fermezza è che non cediamo certamente ai ricatti. Stiamo portando avanti un progetto nel quale crediamo e mi auguro che si possa proseguire a lavorare con una certa serenità. Siamo i primi a voler uscire da questa posizione di classifica al più presto. Per farlo però c'è bisogno che tutti remino nella medesima direzione. Fino ad oggi la società ha fatto quello che doveva fare, sta cercando ancora di ingaggiare un nuovo giocatore per far fronte all'infortunio di Rosati. Però non è facile...»
A Città dei Castello è stato contestato da parte degli Ultras e degli altri tifosi presenti il ritardo con il quale è stata effettuata la sostituzione di Alagia, che ha lasciato la squadra in 10 uomini e in quel momento i locali sono passati in vantaggio.
«E' stata solo sfortuna, perché abbiamo avuto modo di cronometrare il tempo in cui siamo rimasti in inferiorità numerica, ed è di circa un minuto. Era stato avvertito l'assistente di linea del cambio, ma il pallone non è uscito fuori subito. Il gol è arrivato per una sfortunata coincidenza, ma anche in undici uomini si sarebbe potuto subire ugualmente. Quello che non c'è da fare, come ha già ribadito il direttore generale Beppe Vannucchi nel dopo gara domenica pomeriggio, è il fatto che i tesserati non devono rispondere a chi li critica. Se vogliamo crescere ed assumere una mentalità professionistica, bisogna abituarci anche a questo tipo di situazioni. Ma, come ripeto sempre, bisogna che tutto rientri in un ambito civile. Siamo disposti ad accettare suggerimenti, ma non ricatti, questo è bene che si sappia senza doverlo ripetere ancora. Domenica con lo Spoleto, cerchiamo tutti di sostenere la squadra e di venire allo stadio dei Pini».
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