Italia
Il Viareggio attende la befana per ripartire
Mercoledì trasferta a Città di Castello con Rosati fuori uso. Il presidente Baroni: noi ci crediamo, i risultati arriveranno
VIAREGGIO. Il Viareggio torna in campo il giorno dell’Epifania. In programma la trasferta a Città di Castello. I bianconeri dovranno fare i conti con l’assenza di Rosati (dovrà operarsi all’ernia). Il diesse Sergio Carnesalini per adesso non ha ancora sostituito il giocatore. «Non sarà facile trovare in Lega Pro – dice – elementi che possano subito accettare di scendere di categoria. Poi una volta individuati eventuali giocatori che fanno al caso nostro dovremo trovare l’accordo. Per ora siamo questi e la speranza è che si possa iniziare bene l’anno. Abbiamo aggiunto due giovani difensori e nel frattempo vediamo di completare la rosa con un elemento esperto».
Il presidente Cristiano Baroni come del resto l’intera dirigenza non si sarebbe aspettato di trovarsi in zona play out, dopo un buon precampionato. «Non saranno certe difficoltà che abbiamo incontrato a impedirci di proseguire il nostro percorso - dice - il nostro augurio è di poter raccogliere i frutti del lavoro che stiamo facendo. Accettiamo le critiche costruttive, perché servono certamente a farci crescere. Chi è obiettivo non può non ammettere che una serie di infortuni nel corso della prima parte della stagione a diversi nostri giocatori, anche se vanno messi in preventivo, hanno certamente influito. Senza disconoscere obiettivamente anche alcuni errori che sono stati commessi, se tutti continueremo a lavorare con l’impegno messo fino ad oggi, i risultati arriveranno».
Nicholas Guidi che mercoledì sarà squalificato, insieme a Bartolini, è tra i giocatori più esperti della squadra. «Nel girone di andata qualcosa non ha girato come volevamo – dice – però abbiamo tutte le carte in regola per toglierci in fretta da questa posizione. Mi dispiace non essere disponibile per la prima del girone di ritorno. A questo punto del campionato c’è da mettere in preventivo anche i provvedimenti del giudice sportivo, anche se ritornando alla partita con il Gubbio, in cui sono stato ammonito ed essendo in diffida è scattata la squalifica, l’arbitro è stato severo, perché avevo commesso un normale fallo a centrocampo, che non era certo intenzionale, ma di gioco ed avrebbe potuto evitarlo. I miei compagni che scenderanno in campo a Città di Castello ce la metteranno tutta per poter tornare a casa con un risultato positivo, riscattando la sconfitta per 2 a 1 dell’andata».
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