Il Tirreno

Versilia

qui seravezza-pozzi

Mancini e la rete che riporta il sorriso

Il bomber: «Dovevamo invertire la rotta, l’importante era vincere»

2 MINUTI DI LETTURA





SERAVEZZA. La vittoria di Castelfiorentino ad Albinia ha un po’ sciupato la bella prestazione di carattere del Seravezza-Pozzi di mister Fabrizio Baldini che, impostosi di misura sull'insidioso campo di Piombino, ha concluso il 2015 interrompendo la serie negativa che durava ormai da quattro giornate. Un 1-0 che vale oro per i verdazzurri che, pur senza guadagnare posizioni rilevanti in classifica, sono rimasti agganciati al treno delle grandi del girone (accorciando tra l'altro sul Pietrasanta, bloccato sul pari dalla Cuoiopelli) tenendo accese le speranze per quello che si prospetta un girone di ritorno di fuoco: a segnare il gol decisivo ieri, pur partendo dalla panchina, è stato ancora una volta il bomber versiliese Gianmarco Mancini che, pochi minuti dopo il suo ingresso in campo, non ha mancato l'appuntamento con il gol su assist di Gori. «È stato un gol fondamentale sia per la squadra che per me - racconta la punta seravezzina al termine della partita - avevamo bisogno di invertire la rotta dopo le ultime immeritate sconfitte, e anche io ero a digiuno da circa un mese per cui avevo una voglia incredibile di segnare. Partire dalla panchina? Non importa - dichiara Mancini - il mister fa le sue scelte e dato che abbiamo tutti bisogno di tirare il fiato qualche volta ha fatto bene a preferirmi Pietro (Pegollo, ndr) dato che stava meglio di me. L'importante era vincere, la soddisfazione di segnare il gol decisivo è secondaria: ora teniamo il Pietrasanta nel mirino». (g.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa