Il Tirreno

Versilia

Bresciani ritrova il suo Forte: «Ora avanti così»

di Gabriele Buffoni
Bresciani ritrova il suo Forte: «Ora avanti così»

Il tecnico: «Orlandi decisivo, lo voglio così anche... in finale La sostituzione di Cancela? La sua rabbia è un buon segnale»

2 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. Torna a parlare il tecnico del Forte Pierluigi Bresciani: l'esaltante vittoria contro Valongo, in quella che è stata una delle più emozionanti partite disputate in questa prima fase di stagione al palaForte, ha certamente dato al coach rossoblù un bel segnale positivo da una squadra che, tra infortuni e morale, non sta certa attraversando un momento idilliaco.

Bresciani, sabato contro i lusitani una gran prestazione di squadra che ha saputo emozionare e far divertire: è il segnale di ripresa che attendeva dai suoi giocatori?

«Intanto per prima cosa voglio fare i complimenti al nostro pubblico: quanti erano presenti, dal primo minuto alla fine hanno incitato i ragazzi. E di questo avevamo bisogno: non stiamo attraversando un bel periodo, mi pare che sia chiaro a tutti. Perciò il mio grazie va ai nostri tifosi, il vero segnale di affetto ce l'hanno dato loro e i ragazzi l'hanno recepito. Per quel che riguarda la partita, abbiamo fatto tutto noi, concedendo gol al Valongo e poi recuperando mettendo il cuore in pista».

Decisivo è stato Orlandi, risvegliatosi dopo un inizio di stagione non dei migliori.

«Sinceramente spero che l'Orlandi decisivo, quello che voglio io, non arrivi adesso ma più avanti, quando magari ci giocheremo una finale. Alberto sa che con Motaran infortunato deve dare di più e ha dimostrato di poter dare tanto alla squadra. Ma tutti hanno avuto un ruolo determinante: basti pensare a quanto ha dato Gil, nonostante le condizioni in cui è sceso in pista».

Non sono mancate anche sabato le contestazioni arbitrali: in particolare un rigore dubbio nel finale che poteva condizionare la partita.

«È un arbitraggio diverso dal nostro, non mi è piaciuto molto anche se è molto migliore rispetto a quello avuto nel match con Monza martedì scorso. Comunque bisogna essere più forti degli arbitri, non può essere mai una scusa».

L'unico che non ha brillato sabato è stato Cancela, tanto che nel secondo tempo è entrato poco indossando anche la tuta in panchina: scelta tecnica o qualche malumore?

«Penso che quando l'allenatore sceglie di non farti giocare, giustamente ti arrabbi. Anzi deve farlo, perché è una rabbia positiva e sono certo che nella prossima gara darà il massimo: sabato l'ho visto un po' in difficoltà, ma la mia fiducia in lui è incrollabile».

Il Forte è ai quarti di Eurolega con due turni di anticipo: serve a dare tranquillità?

«Certamente, ma anche in quel caso tutto dipende da noi. Dobbiamo lavorare per contenere la nostra voglia di fare che spesso ci porta a commettere errori. Se riesco a modificare nei ragazzi questa frenesia nel gioco, allora diventiamo imbattibili. Per chiunque».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Il questore di Prato chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite

di Redazione Prato