Lutto
Il Forte si rilancia «Ma siamo ancora troppo nervosi»
Il ds Mattugini e il trionfo su Monza: sembrava una finale «Si può anche perdere, però vogliamo che si dia l’anima»
FORTE. Dopo le sconfitte subite nel derby contro il Cgc Viareggio e nella trasferta di Lodi, contro il Centemero Monza, martedì sera il Forte dei Marmi targato Gigio Bresciani ha dimostrato non tanto la sua forza, quanto la rabbia che aveva dentro dopo prestazioni al di sotto del suo potenziale. Il risultato è stato un 6-3 schiacciante, frutto però più della voglia di reagire, quasi in uno sfogo dopo la delusione di aver perso il primato in classifica, che di una bella prestazione di squadra. Tant’è che, in particolare nella prima frazione di gioco, il nervosismo l’ha fatta da padrone. Ne abbiamo parlato con il ds Simone Mattugini.
Mattugini, martedì non si è vista una gran bella prestazione, ma un Forte rabbioso che in certi casi si è lasciato vincere dal nervosismo.
«I ragazzi avevano una gran voglia di vincere, questo è vero: nello spogliatoio sembrava che la gara contro il Monza fosse la finale di Champions League, e questo nel primo tempo ci ha fatto essere fin troppo frenetici. La voglia di rivincita dopo le recenti sconfitte sicuramente è stato il fattore dominante, ma dopo quanto visto sabato a Lodi questo è già un piccolo passo verso la ripresa. Perché sono sicuro che questa squadra si riprenderà, anche se ancora non è fuori dal tunnel».
La mancanza di Motaran in un momento come questo quando incide sul morale?
«Tantissimo: Davide è diventato ormai un pilastro di questa squadra e ha iniziato bene la stagione. Il periodo adesso è particolarmente delicato, una sicurezza come lui ci sarebbe servita: però proprio martedì si è visto un Maremmani molto positivo, sapere che anche i giovani quando scendono in pista danno così tanto ci fa ben sperare».
Dopo Lodi il mister ha detto a chiare lettere di voler parlare faccia a faccia con i giocatori: cosa è successo in quell’incontro?
«Abbiamo parlato con franchezza chiedendo compattezza alla squadra: i risultati non sono attualmente quelli che volevamo rispetto alla scorsa stagione, anche se il campionato quest’anno è molto più equilibrato. Perdere delle partite può anche starci, il punto è il come si va a perdere una partita: si deve sempre uscire dalla pista sicuri di aver dato l’anima e certi atteggiamenti di nervosismo, quando si vedono giocatori scuotere la testa per un minuto intero perché non è venuta una giocata, sono sintomo di una stato di confusione che in una squadra come questa non deve esserci. Di sicuro l’attaccamento che il pubblico anche martedì ha dimostrato, sia nella squadra che nei confronti del mister, fa piacere e aiuta molto».
Gabriele Buffoni
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