Gioco
Cgc superlativo trascinato da Selva doma la capolista
Il campione catalano ha realizzato un gol capolavoro e poi su rigore ha raddoppiato firmando il match
VIAREGGIO. Dedicato a Mirko, lo sfortunato compagno di squadra che per problemi di salute è costretto a chiudere questa stagione agonistica. Il Centro supera per 2 a 1 il Lodi a conclusione di un match intenso, disputato di fronte ad un migliaio di tifosi che a fine gara hanno osannato tutto il gruppo bianconero (e lo stesso campione viareggino presente in panchina) protagonista di una prestazione davvero superlativa. Tutti i giocatori del Centro meritano un nove soprattutto per l’atteggiamento mentale con cui hanno affrontato la squadra di Paolo De Rinaldis ma è innegabile che in particolare Barozzi e Selva hanno fornito un grande spettacolo di tecnica hockeystica. Il goleador catalano ha messo a segno una doppietta spettacolare mentre il portiere della nazionale ha dato una dimostrazione della sua classe.
Sin dalle prime battute la gara si conferma a dir poco interessante; dopo appena 2’ D’Anna impegna Català poi è Selva a concludere di poco a lato. Al 15’58” Montigel e Malagoli vengono allontanati con il blu per reciproche scorrettezze.Due minuti dopo è Selva a venire allontanato con il cartellino blu ma il tiro diretto scagliato da Verona viene neutralizzato da Barozzi che, poco dopo, respinge una conclusione ravvicinata di Illuzzi.
La ripresa si apre con un gol annullato a Muglia per racchetta alta poi Selva colpisce un palo e al 4’28” il Lodi usufruisce di un rigore che, battuto due volte, è respinto da Barozzi. Il Centro si batte con ardore ma Selva sale in cattedra e al 10’32” mette a segno un gol capolavoro: in slalom, taglia l’area lodigiana, si libera di tre avversari salta il portiere e realizza di precisione. Un’ovazione saluta il bellissimo gesto tecnico e il pubblico la ripete un minuto dopo quando il campione catalano raddoppia trasformando un tiro diretto.
Il Lodi reagisce ma trova davanti il muro della difesa bianconera che lascia aprire solo un varco a 70 secondi dal termine quando Ambrosio realizza un tiro diretto. Proprio sul fischio finale Cinquini non conclude un tiro diretto.
Angelo Cupisti
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