La manifestazione
Il Forte cede a Lodi E perde il podio nella classifica
Partita combattuta ma la grinta dei lombardi prevale Fatali per i versiliesi un paio di distrazioni difensive
FORTE. Il Forte dei Marmi suda, lotta ma infine cade sotto i colpi di un Lodi monumentale capace di approfittare di ogni singolo errore dei rossoblù nelle retrovie. E che meritatamente strappa il primato al Breganze fermato dal Follonica: il Forte invece sprofonda al quarto posto (a tre punti dalla vetta). Al palaCastellotti è subito battaglia con i versiliesi che provano nei primi minuti a imporre il proprio ritmo alla partita con Torner e Pagnini a dar pressione in avanti; contrariamente ai rossoblù invece, il Lodi di mister Paolo de Rinaldis parte molto più contratto, tanto che nei primi minuti si ritrova a subire prima il gol dalla distanza del solito Motaran e poi il guizzo di Pagnini a coronare una triangolazione con Gil. Sembra tutto facile per i campioni d'Italia in carica, ma sono passati solo poco più di cinque minuti e il Forte non ha fatto i conti con la grinta dei lombardi mai realmente sopita. La ribalta dei giallorossi inizia al 9'53'' quando proprio il grande ex dell'incontro Alessandro Verona con gran maestria fa fuori la difesa versiliese infilando Stagi sopra la spalla: ma il ritorno di fiamma del "Tigre" è solo il la della carica lodigiana che prosegue poi con il tandem Ambrosio e Illuzzi che ribaltano la partita. Solo un gran assist di capitan Gil per Cancela permette al Forte di tirare il fiato e ritrovare il pari, ma ancora una volta è un affamato Verona a trovare (stavolta dalla distanza) la rete del 4-3 prima dell'intervallo. E nella ripresa l'agonismo certo non si placa: dopo nemmeno un minuto di gioco Torner rimette tutto in discussione siglando il pari con un gran tiro angolato sui cui un altrimenti ottimo Català può fare ben poco, ma un paio di disattenzioni difensive sono fatali per i rossoblù che prima vengono duramente colpiti dal lampo dell'ex Verona (tripletta per lui) lasciato colpevolmente solo in area e poi affondati dal tapin vincente di Ambrosio e dal contropiede di Malagoli (innescato ancora da Verona). Vana la doppietta siglata nel finale da Pagnini: la parata di Català sul rigore di Torner è il colpo di grazia che chiude la partita.
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