Il Tirreno

Versilia

La provocazione di Pedro «Cgc superiore a noi soltanto per il risultato»

di Gabriele Buffoni
La provocazione di Pedro «Cgc superiore a noi soltanto per il risultato»

Il capitano rossoblù: «Sfida decisa dagli episodi e da un grande Barozzi Ma quando il vento cambierà, non ce ne sarà più per nessuno...»

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di Gabriele Buffoni

FORTE DEI MARMI

Non c'è amarezza nel tono del capitano del Forte Pedro Gil dopo la bruciante sconfitta rimediata nel derby contro il Cgc: semmai rabbia, quella sì, ma anche grande fiducia nella prova del gruppo rossoblù che sabato, a quota 19 punti e alle spalle del Breganze, affronterà il testa a testa con il Lodi (a pari punti in classifica).

Gil, perdere il derby non è mai piacevole: cosa non ha funzionato martedì sera?

«È semplice: non siamo stati in grado di concretizzare la marea di occasioni chiare che abbiamo avuto sotto porta. Colpa nostra, non cerco scusanti, anche se è stato veramente bravissimo Leonardo Barozzi a negarci sempre il gol. È stata comunque una buona partita del Forte, abbiamo giocato di squadra e compatti come sempre di più stiamo facendo con il passare del tempo, commettendo però un unico errore difensivo nel secondo tempo che abbiamo pagato carissimo. Se non segniamo purtroppo è difficile vincere le partite: siamo in un periodo no sotto quest'aspetto, ma sono fiducioso. Ci si deve preoccupare quando non si creano occasioni, non quando la pallina non entra pur tirando tanto in porta: il vento cambierà e allora se giocheremo così non ce ne sarà per nessuno».

Dunque per lei il Forte avrebbe meritato di più?

«Eccezion fatta per il risultato, siamo stati superiori al Viareggio in tutto il resto. A livello di gioco la differenza era netta. Poi è chiaro, lo sport è fatto di episodi e anche di fortuna e chi vince se lo merita a prescindere, come anche a Valongo dove meritavamo noi ma alla fine abbiamo pareggiato: però noi abbiamo giocato meglio e creato molto di più, su questo non ho dubbi».

Si è visto però un Pedro Gil non brillante come al solito.

«È qualche settimana che non sto bene a livello fisico, non mi sto allenando a pieno ritmo e questo purtroppo in pista si vede: ora l'infiammazione è quasi sparita, quindi tornerò ad alzare i ritmi. Poi martedì mi sono anche molto sacrificato in difesa per non lasciare troppo scoperta la squadra ai contropiedi del Centro, che sono la loro arma più pericolosa».

A fine gara c'è stata qualche recriminazione sull'arbitraggio, sia per il decimo fallo viareggino non fischiato sia per qualche episodio di simulazione sanzionato invece come fallo, tra cui quello che ti è costato il blu. Tu cosa ne pensi?

«Dell'arbitraggio non voglio parlare: gli arbitri possono sbagliare come facciamo anche noi in pista. Il mio blu ad esempio era insensato, dato che non c'era alcun aggancio, e quell'episodio ha inciso moltissimo sulla partita: è necessario che, con in mano i filmati, si migliori la qualità degli arbitri. In Spagna o in Portogallo non avrebbero mai dato un cartellino per una cosa del genere, anzi avrebbero sanzionato la simulazione».

Sabato affronterete il Lodi in un altro match clou: con che animo vivrete questa difficile trasferta? C'è da aspettarsi il crollo avuto l'anno scorso dopo la sconfitta di Viareggio?

«Dobbiamo innanzi tutto lasciarci il derby alle spalle: è andata così, il campionato è ancora lungo e ci sarà modo di rifarci. Proprio a partire da Lodi: avere una partita così dura subito potrebbe aiutare la squadra a riscattarsi subito, per cui scenderemo in pista ancor più concentrati e disposti a tutto per la vittoria e i tre punti».

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