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Bertolucci: «Vittoria sofferta, ma meritata»

Bertolucci: «Vittoria sofferta, ma meritata»

Bresciani non si fascia la testa: «Abbiamo perso una battaglia, ma il campionato è ancora lungo»

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FORTE DEI MARMI. Gongola, Alessandro Bertolucci. La vittoria nel derby contro il Forte dei Marmi - oltre a confermare il Cgc Viareggio come bestia nera dei campioni d’Italia in carica - è anche una piccola vendetta della sconfitta alla quinta partita della finale scudetto della primavera scorsa. «È stata una partita sofferta - dice il tecnico bianconero a fine gara - ma sapevamo che c’era da soffrire. Il Forte è una squadra costruita per vincere, noi ancora siamo in costruzione. Ma la vittoria è stata meritata».

Capitan Palagi, invece, sottolinea l’importanza di aver vinto davanti anche ai tifosi bianconeri: «Sicuramente questa è stata la cosa più bella di questa serata: il derby è derby anche sulle tribune. Adesso speriamo che nel derby di ritorno sia possibile far venire a Viareggio anche i tifosi del Forte dei Marmi per vedere un derby altrettanto spettacolare anche sugli spalti».

Sull’altra sponda si cerca di digerire la sconfitta senza traumi. «Abbiamo perso una battaglia, il campionato è ancora lungo e la prestazione non può che avermi convinto». Sono queste le parole a caldo di Pierluigi Bresciani, tecnico del Forte dei Marmi che, da settembre ad oggi, ha già avuto modo di riconoscere nei rivali del Cgc Viareggio la bestia nera che lo scorso maggio ha combattuto fino alla fine per la conquista dello scudetto. Il neo-allenatore fortemarmino, che si è assunto l'incarico di guidare i campioni d'Italia in carica da questa stagione, non mostra infatti delusione al termine del derby che ha visto ancora una volta uscire sconfitta la corazzata di Gil e compagni. «Abbiamo commesso un solo errore a mio avviso in tutta la partita, quello sul terzo gol segnato da Muglia - dichiara categorico Bresciani - per il resto il primo gol del Viareggio è stato un tiro fortunato, mentre il secondo è avvenuto su punizione di prima. Meritavamo di vincere? Credo proprio di sì: fino al 2-2 le sorti dell'incontro erano apertissime, anzi direi che il pari ci sarebbe andato piuttosto stretto. Non ho visto le statistiche - commenta il tecnico rossoblù - ma nella ripresa abbiamo attaccato senza sosta cercando in ogni modo un gol che non è arrivato: mancanza nostra sottoporta, senza ombra di dubbio visto che una squadra come la nostra dovrebbe concludere, ma anche un grandissimo Leonardo Barozzi che ci ha negato in molte occasioni la rete che avrebbe cambiato volto alla partita e anche un pizzico di fortuna da parte del Centro».

E proprio in fase offensiva a questo Forte è mancato forse il guizzo del suo capitano e fuoriclasse Pedro Gil. «Pedro in realtà ha dato il massimo in pista - assicura Bresciani - solo che non poteva essere al cento per cento per via di un dolore all'adduttore che l'ha costretto anche ad un allenamento non ottimale in settimana. Io però sono contento dei miei ragazzi come gruppo: abbiamo creato moltissimo e abbiamo giocato una gran partita, come il Viareggio, con l'unica differenza che loro sono rimasti chiusi in difesa fino all'episodio del 3-2 che ci ha costretto a sbilanciarci. Se giochiamo così comunque non ce ne sarà per nessuno in campionato: mi dispiace solo per i tifosi, la nostra eventuale vittoria sarebbe stata solo per loro».

Rammaricato invece il presidente del Forte dei Marmi Piero Tosi, che ammette: «Il Cgc ha giocato una grandissima partita, la vittoria se la sono meritata pienamente e, come già avevo accennato al presidente Alessandro Palagi nel prepartita, io me l'aspettavo: nel secondo tempo non c'è riuscito segnare, e questo una squadra come la nostra non se lo può permettere. Merito sicuramente di un eccellente Barozzi - si complimenta Tosi - personalmente non capisco come qualcuno si potesse lamentare del suo inizio di campionato: stasera si è riconfermato una muraglia insuperabile».

Qualcosa da recriminare però c'è, secondo il patron rossoblù. «Alcune decisioni arbitrali non mi sono piaciute - dichiara Tosi - come negli ultimi minuti, con il Centro a 9 falli, non è più stato fischiato un solo fallo anche se c'erano eccome. Personalmente continuo a nutrire forti dubbi sulle qualità di Galoppi, frutto di queste decisioni quantomeno dubbie».

Gabriele Buffoni

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